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Ti sei mai chiesto che cosa accadrebbe se smettessimo di cercare di fermare il tempo e iniziassimo a viverlo davvero?
Oggi, con una poesia di Tagore, ti invito a scoprire il segreto per abbracciare ogni momento, senza paura di perderlo.
Inizia la tua giornata con la saggezza di Rabindranath Tagore.
La sua poesia ti insegna a vivere nel presente e ad abbracciare ogni momento della vita con un cuore aperto. Scopri come trovare serenità e motivazione attraverso i suoi versi.
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Tagore e l’arte di vivere il presente
di MARIA AMATA DI LORENZO
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Sono una scrittrice che ama prima di tutto leggere, e non mi stanco mai di rileggere brani di autori che adoro. Mi piace farmi attraversare dalle loro parole, farmi interrogare dai loro pensieri. Così ho creato questa serie, Albacuore, per parlare di riflessioni letterarie, crescita personale e spiritualità. Albacuore è il mio – e anche il tuo – rifugio di ispirazione e di bellezza. Perché l’ho creato proprio per te, che sei un’anima sensibile.
Oggi ho scelto di cominciare la giornata con uno dei miei poeti preferiti che ogni volta che lo leggo e assaporo i suoi versi sa darmi tanta serenità e motivazione. E voglio condividere con te una sua poesia: è un meraviglioso frammento di saggezza di Rabindranath Tagore, uno dei più grandi poeti e intellettuali del XX secolo, che sicuramente tu conosci.
La poesia di Tagore dice così:
“Non vivere raccogliendo fiori per serbarli,
ma cammina su di essi.
I fiori continueranno a fiorire
lungo tutto il tuo cammino.”
È una poesia breve ma intensa e ricca di significato. Sono parole che ci invitano a una profonda riflessione sul modo in cui noi affrontiamo la vita, sulle nostre aspettative e sul nostro approccio alle sfide e alle opportunità che incontriamo ogni giorno.
Tagore ci esorta a non restare fermi a raccogliere fiori per preservarli, ma piuttosto a camminare su di essi, cioè ad abbracciare pienamente l’esperienza della vita in ogni suo momento.
Quante volte ci siamo trovati a cercare di catturare e trattenere quei momenti di gioia, di bellezza, di successo?
Ci sforziamo di afferrarli, di renderli eterni, ma spesso ci accorgiamo che sfuggono tra le nostre dita. Questa è una delle grandi verità della vita: nulla è permanente.
Eppure, proprio in questa impermanenza risiede la sua bellezza.
Camminare sui fiori, come suggerisce il poeta Tagore, ci ricorda di vivere nel presente, di accogliere le sfide e le gioie della vita con un cuore aperto.
Quando affrontiamo le difficoltà con coraggio e le gioie con gratitudine, ci rendiamo conto che ogni passo che facciamo è una parte preziosa del nostro viaggio. I fiori, invece di appassire nelle nostre mani, continuano a fiorire lungo il nostro cammino.
Queste parole del poeta Tagore risuonano con altre parole che ho qui davanti a me:
“Voi seminate in terra ciò che nascerà in Cielo. Le vostre buone opere là diventeranno fiori, alberi, frutti… Il buon seme non muore!”
Chi ha detto queste parole? Il Maestro che parla al cuore, in un prezioso manoscritto dettato a un’anima eletta.
La vita è abbondante e generosa.
Raccogliere fiori per serbarli, senza farne dono agli altri, metaforicamente può essere interpretato come un modo di vivere in cui ci si concentra sull’accumulare esperienze, beni o momenti, cercando di conservarli per il futuro, ma questo atteggiamento denota una forma di attaccamento e desiderio di controllo sul tempo e sulle esperienze.
Sicuramente questo ci viene spontaneo, è la nostra natura che tende ad essere un po’ egoista e ci piace accumulare, non solo oggetti ma anche esperienze ed emozioni. Anche io l’ho sperimentato nella mia vita e in modo particolare quando ho accumulato un numero indescrivibile di libri che non mi bastavano tutti gli scaffali che avevo in casa, praticamente in ogni stanza.
Il giorno in cui ho deciso di donarli e di lasciare per me solo quelli più vicini al mio cuore è stato il giorno in cui la gioia del mio donare si è mescolata a un filo di tristezza per tutto ciò che lasciavo andare.
È successo anche a te con qualcosa – oggetti o esperienze – a cui ti sentivi particolarmente legato? Scrivilo sotto nei commenti o, se vuoi, raccontamelo in una mail, che leggerò come un dono prezioso. Sono una scrittrice sensibile alle storie vere, e so che le cose non accadono mai per caso.
Come ci insegna Tagore camminare sui fiori vuol dire vivere nel presente, godendo delle bellezze e delle gioie della vita senza cercare di possederle o trattenerle.
E noi non dobbiamo cercare di tenerle per noi le sue bellezze, in modo egoistico, ma farne partecipi gli altri, soprattutto gli altri: seminare in terra ciò che nascerà in Cielo, le buone opere che diventano fiori, frutti e alberi.
Le parole che abbiamo letto ci invitano a farlo con consapevolezza, a essere presenti in ogni momento, a vivere con gratitudine e a camminare con fiducia.
Non dobbiamo temere di perdere qualcosa se impariamo a vivere in modo più libero e meno possessivo. È questo il segreto della vera ricchezza.
È una promessa di felicità, non ti pare?
Quindi, mentre iniziamo questa nuova giornata, ti incoraggio a riflettere su come puoi “camminare sui fiori” nella tua vita.
Che si tratti di sfide o di momenti di gioia, accoglili con cuore aperto e lascia che ogni passo contribuisca a creare il tuo unico e meraviglioso sentiero.
A volte basta un pensiero, una parola, per aprire uno spazio nuovo nel cuore. Ogni lettura è un seme, ma è nella cura quotidiana che sboccia un giardino interiore.
Sappiamo infatti con luminosa certezza che la vita di ciascuno di noi può essere esplorata e trasformata: le ferite, le nostalgie, le ombre che portiamo dentro possono diventare materia di bellezza e forza.
Così ho creato il percorso online Il Cuore nella Penna in cui accompagno chi desidera accogliere queste parti di sé, trasformando anche i sentimenti difficili in consapevolezza e armonia, così che ogni emozione, anche la più complessa, possa riflettersi in luce e crescita interiore. Scoprilo qui.
Come una scrittura che dà voce ai sentimenti più nascosti, ogni passo di cura e attenzione verso noi stessi può rivelare la bellezza silenziosa che abita dentro di noi.
Ricorda: ciò che nutri dentro di te diventa il giardino in cui respiri domani.

UNA STANZA TUTTA PER NOI
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Ci sono dei luoghi che non esistono sulle mappe.
Sono stanze interiori, dove possiamo finalmente abbassare la voce, lasciare andare per un momento ciò che il mondo si aspetta da noi e tornare ad ascoltare ciò che ci abita.
Una stanza tutta per noi nasce per questo.
È una lettera che arriva di tanto in tanto, senza fretta e senza rumore, per condividere pensieri, parole, immagini, storie, libri, intuizioni e piccole scoperte.
Uno spazio per chi ama la profondità, la bellezza, la sensibilità e quelle parti di sé che spesso, nella vita quotidiana, non trovano abbastanza spazio.
Se senti che questa può essere anche la tua stanza, entra.
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CHI SONO
Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo e la mia vita è dedicata alle parole che guariscono. Le uso per raccontare storie, per accompagnare gli altri e per trasformare. Scrivo infatti opere per l’editoria, il cinema e il teatro e, con la stessa sensibilità, sostengo le persone nei loro percorsi di crescita personale e creativa.
Scopri di più leggendo qui.
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