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Nel cuore della nostra esistenza, risiede una verità antica come l’eternità stessa: noi siamo esseri di infinita passione.
Ma nelle pieghe del tempo, tra i solchi dei nostri destini tracciati, dentro giornate affannose e cariche di impegni, possiamo giungere a dimenticare la potenza della bellezza e del romanticismo, relegandoli negli angoli più remoti della nostra vita.
Eppure, è proprio in quei momenti in cui noi ci permettiamo di abbracciare la poesia che ci avviciniamo alla verità più profonda del nostro essere.
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La poesia dell’attimo fuggente
di MARIA AMATA DI LORENZO
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Sono una scrittrice che ama prima di tutto leggere, e non mi stanco mai di rileggere brani di autori che adoro. Mi piace farmi attraversare dalle loro parole, farmi interrogare dai loro pensieri. Così ho creato questa serie, Albacuore, per parlare di riflessioni letterarie, crescita personale e spiritualità. Albacuore è il mio – e anche il tuo – rifugio di ispirazione e di bellezza. Perché l’ho creato proprio per te, che sei un’anima sensibile.
Ti ricordi del professor Keating, interpretato da Robin Williams, nel film “L’attimo fuggente“?
Quel film è un capolavoro e sono sicura che non l’hai dimenticato.
C’è una cosa che a un certo punto il professore dice ai suoi studenti, e io la conservo ancora intatta nella mia memoria.
Dice così:
“Non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino. Noi leggiamo e scriviamo poesie perché siamo membri della razza umana. E la razza umana è piena di passione”.
E poi aggiunge:
“Medicina, legge, economia, ingegneria sono nobili professioni, necessarie al nostro sostentamento. Ma la poesia, la bellezza, il romanticismo, l’amore, sono queste le cose che ci tengono in vita.”
Le parole che ho citato son una parte fondamentale del discorso del professore John Keating, interpretato da Robin Williams, nel film “L’attimo fuggente”. Queste parole ci invitano a riflettere sul significato più profondo della poesia e dell’arte nella nostra esistenza.
Iniziamo dall’idea che la poesia non possa essere considerata semplicemente un ornamento piacevole nella vita, ma essa è una parte essenziale dell’esperienza umana.
Quando Keating afferma che “non leggiamo e scriviamo poesie perché è carino”, sta suggerendo che la poesia non è un passatempo, ma una necessità intrinseca alla nostra umanità. Ciò suggerisce che l’atto di immergersi nella poesia va oltre il semplice apprezzamento estetico; è un modo per connettersi con la nostra essenza più profonda e esplorare la gamma completa delle nostre emozioni e passioni.
Il professore sottolinea che l’essere umano è “pieno di passione”, e qui si apre per noi una riflessione esistenziale importante: la passione come motore della nostra esistenza.
La passione non riguarda solo l’amore romantico, ma anche l’entusiasmo per la vita, la curiosità per il mondo che ci circonda e la ricerca di significato. La poesia è uno dei modi più potenti per esprimere e alimentare questa passione, poiché ci consente di cogliere l’essenza della nostra umanità e di connetterci con gli altri in modo autentico.
Le “nobili professioni” come medicina, legge, economia e ingegneria, sono “necessarie al nostro sostentamento”, dice il professor Keating, ma che c’è una differenza cruciale tra vivere e sopravvivere. La poesia, la bellezza, il romanticismo e l’amore sono le cose che aggiungono valore alla nostra esistenza e ci tengono “in vita” nel senso più vero e profondo.
Queste parole ci invitano a considerare la poesia non solo come una forma d’arte, ma come un mezzo per abbracciare appieno la nostra umanità e trovare significato e passione nella vita. Ci incoraggiano a non trascurare il potere della creatività e della bellezza nel plasmare le nostre esperienze e nel dare un senso alla nostra esistenza.
Ma esploriamo ora più in profondità le riflessioni esistenziali suscitate dal film “L’attimo fuggente”.
In primo luogo, il concetto di passione come motore della vita umana è una delle tematiche centrali. La passione non è un’emozione fugace, ma un’energia vitale che ci spinge a cercare significato e pienezza. E quando John Keating parla della poesia come espressione di questa passione, vuole suggerirci che è attraverso la creatività e l’espressione artistica che possiamo davvero comprendere e dare sfogo alle profondità delle nostre emozioni e dei nostri desideri.
In secondo luogo, c’è una riflessione sull’equilibrio tra sopravvivenza e vita piena. Le “nobili professioni”, come dicevamo, sono certamente cruciali per garantire il nostro sostentamento materiale e il funzionamento della società. Tuttavia, il film suggerisce che non dovremmo limitare la nostra esistenza a una mera sopravvivenza. La vita ha bisogno di più delle semplici necessità materiali; ha bisogno di bellezza, di amore, di connessione con gli altri.
La poesia e le altre forme di espressione artistica sono ciò che ci ricorda di questa dimensione più ampia dell’esistenza e ci permettono di alimentare la nostra anima mentre lottiamo per realizzarci nel mondo.
Infine, il film suggerisce anche una riflessione sul concetto di umanità e sull’essenza di ciò che ci rende veramente umani. Oltre alle necessità fisiche e materiali, ciò che ci definisce è la nostra capacità di creare, di connetterci con le emozioni, di trovare bellezza nel mondo e di cercare significato.
La poesia, come veicolo per esplorare queste dimensioni più profonde dell’esistenza, ci aiuta a mantenere viva la nostra umanità in un mondo che spesso può sembrare freddo e impersonale. La nostra creatività e la nostra umanità sono strettamente intrecciate: la vita è un’opera d’arte in continua evoluzione.
Queste parole sembrano risuonare con altre parole che ho qui davanti a me:
“L’uomo, ad immagine di Dio, crea.
Crea i suoi pensieri e i suoi gesti.
Nella materia è limitato, ma quando sarà libero, quando è libero crea e materializza di materia sottile i suoi pensieri, dà forma ai suoi desideri, si crea il suo mondo tanto sognato nel tempo, e visibile e tangibile al di sopra del tempo”.
Chi ha detto queste parole? Il Maestro che parla al cuore, in un prezioso manoscritto dettato a un’anima eletta.
Trasformando il banale in straordinario
Nel turbine delle giornate che ci lasciano affaticati, tra i rumori del mondo che si fanno sempre più cupi, troviamo rifugio nella bellezza della poesia. Essa ci offre un’oasi di serenità, un luogo dove le parole si trasformano in melodie che accarezzano dolcemente l’anima, risvegliando emozioni sepolte sotto strati di quotidiani affanni.
Che sia in un tramonto infuocato o in una lacrima silenziosa, troviamo allora la poesia in ogni cosa, quella che permea ogni istante della nostra esistenza, trasformando il banale in straordinario, il quotidiano in eterno. Quella bellezza infinita e insondabile che ci abbraccia e ci riporta a casa, nel luogo segreto dove le stelle danzano per noi un canto di gioia.
Non sei d’accordo?
Io l’ho sperimentato. Mille e mille volte nella mia vita. Ho sempre cercato la poesia, l’ho coltivata come un fiore fragile e necessario in mezzo alle brutture del mondo. E non me ne sono mai pentita, anche in mezzo agli sberleffi di chi voleva e vuole imporre il pensiero unico di un mondo puramente materiale, senza slanci di poesia.
È successo anche a te? Scrivilo sotto nei commenti o, se vuoi, raccontamelo in una mail, che leggerò come un dono prezioso. Sono una scrittrice sensibile alle storie vere, e so che le cose non accadono mai per caso.
A volte basta un pensiero, una parola, per aprire uno spazio nuovo nel cuore. Ogni lettura è un seme, ma è nella cura quotidiana che sboccia un giardino interiore.
Sappiamo infatti con luminosa certezza che la vita di ciascuno di noi può essere esplorata e trasformata: le ferite, le nostalgie, le ombre che portiamo dentro possono diventare materia di bellezza e forza.
Così ho creato il percorso online Il Cuore nella Penna in cui accompagno chi desidera accogliere queste parti di sé, trasformando anche i sentimenti difficili in consapevolezza e armonia, così che ogni emozione, anche la più complessa, possa riflettersi in luce e crescita interiore. Scoprilo qui.
Come una scrittura che dà voce ai sentimenti più nascosti, ogni passo di cura e attenzione verso noi stessi può rivelare la bellezza silenziosa che abita dentro di noi.
Ricorda: ciò che nutri dentro di te diventa il giardino in cui respiri domani.

UNA STANZA TUTTA PER NOI
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Ci sono dei luoghi che non esistono sulle mappe.
Sono stanze interiori, dove possiamo finalmente abbassare la voce, lasciare andare per un momento ciò che il mondo si aspetta da noi e tornare ad ascoltare ciò che ci abita.
Una stanza tutta per noi nasce per questo.
È una lettera che arriva di tanto in tanto, senza fretta e senza rumore, per condividere pensieri, parole, immagini, storie, libri, intuizioni e piccole scoperte.
Uno spazio per chi ama la profondità, la bellezza, la sensibilità e quelle parti di sé che spesso, nella vita quotidiana, non trovano abbastanza spazio.
Se senti che questa può essere anche la tua stanza, entra.
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CHI SONO
Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo e la mia vita è dedicata alle parole che guariscono. Le uso per raccontare storie, per accompagnare gli altri e per trasformare. Scrivo infatti opere per l’editoria, il cinema e il teatro e, con la stessa sensibilità, sostengo le persone nei loro percorsi di crescita personale e creativa.
Scopri di più leggendo qui.
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