Giudice per amore – Trenta anni dopo, il ricordo di Rosario Livatino

Quella mattina del 21 settembre 1990 era una giornata ancora calda d’inizio autunno e io stavo frequentando a Urbino uno stage con il mitico Corso Bovio. Per me era un giorno come tutti gli altri, il giorno spensierato di una studentessa universitaria. Ma a molti e molti chilometri da lì si stava consumando proprio in quelle ore assolate di settembre un barbaro assassinio. Quello di un magistrato di appena 37 anni, Rosario Livatino.

Vidi anch’io quella sera al telegiornale i fotogrammi raccapriccianti che raccontavano il suo brutale omicidio, e ascoltai il resoconto dei fatti, che proseguì con dovizia di particolari anche nei giorni seguenti su tutti i media, in un crescendo di dolore, di rabbia e di indignazione. Non so perché, ma la storia di quel giovane giudice mi colpì profondamente.

Con il passare dei giorni mi appassionai sempre di più alla sua vicenda e alla sua vita, restando affascinata dalla purezza dei suoi ideali, ed anche commossa da tanta coraggiosa testimonianza. Ero solamente una studentessa, ma fu proprio in quei giorni che decisi che un giorno io avrei scritto un libro su di lui. Lo decisi nel mio cuore, senza rivelarlo a nessuno.

E nel corso dei sette anni seguenti raccolsi tutto il materiale che mi fu possibile raccogliere, volli inoltre mettermi in contatto con i suoi genitori, il dottor Vincenzo e la signora Rosalia, i quali furono nei miei riguardi premurosi e cortesi oltre ogni misura, mettendomi a disposizione tanti materiali preziosi per la realizzazione del mio primo libro.

Così nel 1997, dopo sette anni di ricerche, di studi e di riflessioni cominciai la stesura di quel libro, che uscì nel 2000 con la casa editrice Paoline proprio in coincidenza con il primo decennale della morte del giudice. Grande fu l’interesse e la considerazione verso quella mia prima opera su Rosario Livatino, tante edizioni e ristampe, tanti lettori appassionati e giudizi estremamente positivi da parte della critica.

Non fu l’unico testo che io scrissi. Al giovane giudice siciliano e agli altri servitori dello Stato caduti per mano della mafia dedicai pure La stanza dello scirocco, un testo teatrale che fu recitato a Palermo nel primo anniversario delle stragi di Falcone e Borsellino e che divenne un radiodramma più volte ritrasmesso dalla Radio Vaticana nel corso degli anni.

Con il passare del tempo – e adesso è trascorso un trentennio dal sacrificio del magistrato siciliano che faceva paura alla mafia – ho desiderato riprendere in mano la sua storia per raccontarla e per riflettere sul significato della vita e soprattutto di una vita, come quella del giudice Rosario Livatino, fortemente segnata dall’impronta di un destino come vocazione.

Ecco quindi questo nuovo libro: Rosario Livatino – La giustizia esige l’amore. È un libro che conserva solo il nucleo biografico della precedente opera da me pubblicata venti anni fa, ma è un libro nuovo in primo luogo per i contenuti inediti che contiene e per l’approccio alle tematiche di giustizia, carità e diritto che ho voluto sviscerare sapendo quanto stessero a cuore al giovane magistrato siciliano, fatte oggetto di tante sue appassionate riflessioni, e quanto ancora possono essere valide queste riflessioni per il mondo attuale in cui viviamo.

È un libro che rilegge tutta la vicenda di Rosario Livatino ed il suo significato più profondo, per aprire nuovi spiragli di saggezza e di comprensione. Te lo offro con amore. E ti invito in punta di piedi alla sua lettura, con cuore aperto e amorevole intelligenza.

Maria Amata

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CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo e insegno alle anime sensibili ad essere se stesse e ad esprimersi nella vita, senza paura.

Autrice di opere per radio, cinema e teatro, e di libri diffusi fino ad oggi in otto lingue, ho lavorato per oltre vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Ma ho desiderato anche prepararmi per divenire una professionista della relazione d’aiuto: ho studiato psicologia e counseling, naturopatia e life coaching a indirizzo psicobiologico, mentre attualmente sto perfezionandomi in psicologia applicata all’analisi del tema natale e in terapie naturali associate alla creatività.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare le anime sensibili e creative ad esprimere se stesse, con coraggio e senza paura.

Amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività e di sviluppo personale, intuizione e spiritualità. Fin da bambina studio il movimento degli astri in chiave psicologica e mi appassionano i segreti racchiusi nell’aldilà.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna.