Il mio Truffaut

 

L’ambiguità dell’amore. E il rispetto della timidezza. La vocazione alla fuga. Il conflitto tra innocenza ed esperienza. E il senso doloroso della vita che passa…

In una parola: il cinema di François Truffaut.

Avevo 11 anni quando vidi per la prima volta “I 400 colpi” e me ne innamorai.

Antoine Doinel che arriva, adolescente inquieto, davanti al mare è una sequenza che mi si è incisa in modo indelebile nel cuore…

 

 

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