Grazie Paolo

 

 

“Ci vorrà del tempo / ma io so già che ti ritroverò…”

Riuscite a immaginare un’affermazione più bella di questa? Così piena di speranza e di amore?

È in questo modo, con queste parole, che io voglio ricordare il poeta-cantautore Paolo Morelli che ci ha lasciato 5 anni fa. È accaduto a Roma il 9 ottobre 2013, un attacco cardiaco se l’è portato via.

Ma ci resta la sua voce, impressa nei dischi, ci resta il suo ricordo, vivo nella memoria. Ci restano anche i suoi dipinti, perché Paolo non solo cantava e componeva canzoni, ma amava anche esprimere la sua anima attraverso i pennelli. Artista a tutto tondo, con un talento indiscusso. Una sensibilità fuori dal comune che gli ha dettato musiche e testi bellissimi.

Io ho amato tante sue canzoni. Le amo ancora, e mi piace ascoltarle a occhi chiusi, lasciandomi trasportare dalle emozioni. In quelle canzoni io mi sento a casa, perché – voi lo sapete – sono una persona inguaribilmente romantica.

Il mondo di Paolo Morelli parla la mia stessa lingua.

E allora voglio ricordarlo con quella che, tra tutte le canzoni di Paolo, è la mia canzone del cuore, da sempre.

Nessuna lacrima oggi e domani, è quello che mi riprometto, ma tanta commozione, questo sì, è inevitabile. Ed una umana, molto umana nostalgia.

Grazie Paolo.

*

Omaggio alla poesia di Paolo Morelli

Il 9 ottobre 2013 è mancato Paolo Morelli, meglio noto per essere la voce solista del complesso musicale Alunni del Sole. Ebbero molto successo circa una trentina di anni fa, ma nonostante ciò furono sottovalutati come artisti, ne è prova l’oblio degli anni successivi dalla scena musicale.

Paolo era l’anima del gruppo: uomo profondamente sensibile e geniale, era un poeta, una persona molto delicata che se n’è andata in punta di piedi, a 60 anni, per un attacco cardiaco mentre era in un’automobile parcheggiata, a Roma, ad aspettare l’inseparabile fratello Bruno, uscito dalla vettura per alcune commissioni. Questi lo ha trovato esanime poco più tardi e pensava che dormisse…

Non erano solo canzonette, le sue. E non lo dimentichiamo, per favore.

Qui un piccolo omaggio.