Scrivere per stare meglio

scrivere per stare meglio

Scrivere per stare meglio

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

La scrittura  è sempre stata per me un modo di conoscermi, ed anche un modo di prendermi cura di me stessa.

Qualcosa di vitale, come mangiare e come respirare, che non ha nulla a che vedere con la pubblicazione.

Pubblicare e scrivere, infatti, sono due cose molto differenti.

La seconda, scrivere, dà in definitiva molta più soddisfazione della prima, è una soddisfazione di tipo interiore, molto intima, che rimane e che appaga molto di più che vedere una pila dei propri libri in bella mostra nelle librerie. Questa infatti è una soddisfazione di breve respiro, che dura solo un attimo e poi passa. La scrittura, invece, è qualcosa che resta.

Molte persone che conosco, le quali vorrebbero scrivere ma non lo fanno, il più delle volte per mancanza di tempo, dicono che ritagliarsi un momento per scrivere è una specie di miraggio, una cosa quasi impossibile, considerata la loro fitta agenda di impegni.

Sembra a conti fatti un lusso, che non tutti possono permettersi nel turbinio della vita moderna. Ma ne siamo sicuri?

E se scrivere invece non fosse un lusso ma una necessità?

Se invece fosse un modo semplice, eloquente, persino necessario per raggiungere la pienezza emotiva, spirituale e psichica? Per sintetizzare pensieri e sentimenti, e capire come essi agiscano sugli eventi della nostra vita e viceversa?

Se scrivere fosse invece una funzione umana importante e servisse a mantenere e a migliorare la nostra salute psichica e fisica, allo stesso modo in cui lo fanno il cibo sano, l’aria pulita, il sonno, l’esercizio fisico e tutte le altre pratiche di benessere spirituale?

 

“Uscire dalla fossa”

La scrittrice americana Alice Walker, autrice del famoso romanzo Il colore viola (da cui alcuni anni fa è stato tratto un film di grande successo), ha detto che scrivere è “una questione di necessità, e che si scriva per salvare la propria vita è la pura verità; finora per me la scrittura è stata una scala davvero salda per uscire dalla fossa”.

Immagine molto forte, questa della “fossa”, però rende assai bene l’idea. È una metafora potente. Vuol dire che se c’è una fossa, c’è anche una “scala” che rappresenta una via di uscita, sicura e affidabile: questa scala è la scrittura. Noi dobbiamo usarla per raggiungere la libertà e la salvezza.

Scriviamo allora per fare luce dentro di noi, per imparare a stare meglio. Ne trarremo un gran beneficio, te lo assicuro.

Come ho già scritto in questo post, noi scriviamo per sapere che non siamo soli. Scriviamo per comunicare qualcosa. Qualcosa che gli altri possano condividere. Scrivere allora è, in questo senso, necessario.

Lo è sempre stato per me, te lo confesso, e lo sarà sempre.

Ed oggi ho la gioia di condividere con te questa piccola anticipazione: fra una settimana uscirà il mio nuovo libro: Venite, vi porto di là.

È un libro di racconti. Sono “sette racconti per anime sensibili“.

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CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo: scrivo, insegno, aiuto le anime sensibili ad esprimere se stesse nella vita.

Autrice, Counselor e Creative Life Mentor, ho scritto testi radiofonici e teatrali e pubblicato libri diffusi fino ad oggi in otto lingue. Le mie passioni fin da bambina sono la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà.

Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Contemporaneamente ho studiato per divenire una professionista della relazione d’aiuto, specializzandomi in counseling umanistico esistenziale, terapie naturali, formazione e life coaching a indirizzo psicobiologico. Aiuto le persone “ad aiutarsi” e per questo mi considero una coltivatrice di esistenze felici.

Aiuto infatti le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione. Se desideri una consulenza con me puoi scrivere a: dottoressa.amata@gmail.com


 

 

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