Perché scriviamo? Per sapere che non siamo soli

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Perché scriviamo? Per sapere che non siamo soli

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Il grande scrittore di lingua inglese Clive S. Lewis diceva: “Leggiamo per sapere che non siamo soli“.

Ma io aggiungo che noi scriviamo per il medesimo motivo. Scriviamo per sapere che non siamo soli.

Scriviamo per comunicare qualcosa che da personale può assurgere a valore universale se trova negli altri un terreno condiviso.

Così come leggere non è un lusso ma una necessità, scrivere è la stessa cosa, è una necessità esistenziale, anche se non si diventerà mai degli scrittori a tempo pieno, se nella vita si prenderanno altre strade, se si farà un altro mestiere.

Quante volte magari ti è capitato questo: ti sei sentito arrabbiato o triste e allora per sfogarti hai preso carta e penna, scrivendo di getto tutto quello che provavi, e poi alla fine hai sentito come un senso di leggerezza, come se ti fossi liberato di un peso…

Tutto questo è meraviglioso, non ti pare? Ma avviene perché la scrittura nasce dalla nostra interiorità.

L’aspetto più importante della scrittura è proprio questo: scrivere può aiutarci a guarire le ferite del cuore.

Ma cosa c’è prima della scrittura?

Prima della scrittura c’è l’ascolto, lo sguardo, il pensiero. Bisogna allenarsi a queste tre cose, praticamente ogni giorno, come farebbe un atleta.

Che significa?

Significa che ogni giorno bisogna prestare attenzione al mondo che ci circonda, farne oggetto della nostra osservazione, prima, e della nostra riflessione, poi.

La scrittura non nasce nel momento in cui ti siedi a un tavolo e accendi il computer. La scrittura nasce prima, nella trama di ogni giorno, nelle ore trascorse a fare altro, magari il tuo lavoro, o i mestieri di casa, il tempo passato – ma non perso – ad accudire i tuoi familiari, a fare la spesa al supermercato, a passeggiare in un viale, a chiacchierare con un’amica che non vedevi da molto tempo.

Quindi, da oggi in poi, se non l’hai fatto mai oppure l’hai fatto in maniera discontinua, senza pensarci troppo, abituati a sviluppare attenzione verso il mondo che ti sta intorno.

Osservare, ascoltare, e poi annotare: pensieri e riflessioni. Come? Su un taccuino che ti abituerai ad avere sempre con te, scrivendo a mano, perché il pensiero sulla carta fluisce più lentamente ed è in grado di andare più in profondità rispetto alla velocità, pur comoda, di una tastiera di pc.

La prima cosa che dovrai fare, dunque, è proprio di sviluppare questa particolare attitudine.

All’inizio dovrai prestarci un po’ di attenzione, poi invece ti diventerà familiare – come inspirare ed espirare – e sarà la condizione essenziale perché tu possa aprirti al processo creativo della scrittura.

L’ho detto: noi scriviamo per sapere che non siamo soli. Scriviamo per comunicare qualcosa. Qualcosa che gli altri possano condividere.

Scrivere allora è, in un certo senso, necessario. Per me lo è sempre stato, sicuramente. E nel corso degli anni ne acquisto consapevolezza ogni giorno di più.

Ed oggi ho la gioia di condividere con te questa piccola anticipazione: fra qualche settimana uscirà il mio nuovo libro: Venite, vi porto di là.

È un libro di racconti. Sono “sette racconti per anime sensibili“.

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CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo: scrivo, insegno, aiuto le anime sensibili ad esprimere se stesse nella vita.

Autrice, Counselor e Creative Life Mentor, ho scritto testi radiofonici e teatrali e pubblicato libri diffusi fino ad oggi in otto lingue. Le mie passioni fin da bambina sono la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà.

Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Contemporaneamente ho studiato per divenire una professionista della relazione d’aiuto, specializzandomi in counseling umanistico esistenziale, terapie naturali, formazione e life coaching a indirizzo psicobiologico. Aiuto le persone “ad aiutarsi” e per questo mi considero una coltivatrice di esistenze felici.

Aiuto infatti le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione. Se desideri una consulenza con me puoi scrivere a: dottoressa.amata@gmail.com


 

 

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2 thoughts on “Perché scriviamo? Per sapere che non siamo soli

  1. E’ tutto vero quello che scrivi qui, Maria Amata. Hai colto, e lo penso profondamente, l’aspetto e il significato essenziali e necessari che stanno a fondamento delle nostre letture e della nostra scrittura.
    Grazie.

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