Togli dal tuo vocabolario la parola “dovrei”

 

di Maria Amata Di Lorenzo

 

Le parole che noi pronunciamo hanno un peso. Lo sapevi?

Le parole hanno un potere. Quello di poter cambiare in meglio, oppure in peggio, la nostra esistenza. Perché allora non incominci questo anno nuovo di zecca con un bel proposito?

Il proposito di eliminare dal tuo vocabolario la parola “dovrei” e di sostituirla con un’altra parola, la parola “potrei“.

Ti sembra una differenza di poco conto? E invece non lo è.

Cambia tutto, credimi, e se tu hai la costanza di resettare dal tuo cervello l’onnipresente dovrei che usi immancabilmente un milione di volte al mese, ti assicuro che la tua vita cambierà sensibilmente.

 

Prendi coscienza di questa verità

Prendi coscienza di questa verità: sono i tuoi pensieri e le tue parole a creare la tua realtà.

La creano interamente, il mondo esterno infatti è solo un riflesso di quello che tu hai dentro. Lo riflette come uno specchio, e tu invece pensi che le sfortune siano capitate tutte a te e che il mondo intero quasi ce l’ha con te.

Non è quel che hai pensato più di qualche volta?

La verità è che tu non potrai mai modificare le cose che desideri cambiare, e non ti servirà a nulla fare dei bei propositi all’inizio del nuovo anno, come immagino stai facendo in questi giorni, e come probabilmente hai già fatto gli anni passati, se non vai a modificare il tuo schema mentale.

Non sarebbe allora una bella abitudine da prendere in questo nuovo anno quella di ripulire i nostri pensieri e le nostre parole?

Cominciando da “dovrei”

Cominciando da “dovrei” e continuando con tutte quelle parole e quei pensieri che ci limitano, che ci fanno sentire tristi e arrabbiati, che ci inoculano pessimismo ogni giorno goccia a goccia ed è un veleno per la nostra mente che manda all’aria la nostra vita sabotando tutti i nostri bei progetti.

Eliminiamoli, mettendo al loro posto i corrispettivi termini positivi. Credimi, è un rovesciamento di prospettiva che darà i suoi frutti.

Facendolo ogni giorno, alla fine diventerà automatico. Soltanto le prime volte dovrai starci un poco attento, ma poi non ci penserai più perché ti verrà naturale.

È come svuotare il cestino della spazzatura.

Tutte le parole negative, limitanti, i pensieri grigi e neri che ti affollano la mente sono la spazzatura che devi eliminare per poter vivere la vita che desideri. Fallo e non te ne pentirai.

Fallo per 30 giorni, e poi per altri 30 giorni, e poi per ancora 30 giorni.

Ci vogliono infatti 90 giorni per acquisire una nuova abitudine in automatico, perché questo è il tempo che occorre per formare dei nuovi circuiti neuronali all’interno del nostro cervello.

Perciò, tu non demordere, cancella per sempre il “dovrei” e mettici un bel potrei.

Tra 90 giorni poi raccontami com’è andata.

Sono sicura che mi dirai delle cose interessanti.

 

 


CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo: scrivo, insegno, aiuto le anime sensibili ad esprimere se stesse nella vita.

Ho scritto testi radiofonici e teatrali e pubblicato libri diffusi fino ad oggi in otto lingue; ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Contemporaneamente ho studiato per divenire una professionista della relazione d’aiuto, specializzandomi in counseling umanistico esistenziale, terapie naturali, formazione e life coaching a indirizzo psicobiologico.

Aiuto le persone “ad aiutarsi” e per questo mi considero una coltivatrice di esistenze felici.

Aiuto infatti le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione. Se desideri una consulenza con me puoi scrivere a: dottoressa.amata@gmail.com


 

 

 

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2 thoughts on “Togli dal tuo vocabolario la parola “dovrei”

  1. Se dovessi cambiare il dovrei in potrei per tutte quelle volte che ho rinunciato per amore escludendo l’io dando più importanza al … ‘loro ,’ credo che gli obiettivi e le prospettive sarebbero cambiate, ma non avrei rispettato il mio modo di essere e ciò che sono dentro, ho molti rimpianti, è vero, ma non sensi di colpa, da piccola ho conosciuto la rinuncia e per volere della vita e per mia scelta, ad oggi guardando indietro, cosa che non amo fare, credo che il vissuto non sia stato molto edificante, ma non posso negare di essere stata una buona combattente, ed anche se molto spesso ho perso, non ho smarrito la strada che porta alcuore…
    VIVERE…
    Di briciole si nutre la mia vita e delle stesse rimpiango il nido affinché quel po’ basti a ridar vigore…

    1. Cara Enza,
      grazie per il tuo commento sincero.
      Voglio dirti quello che il tuo pensiero mi suggerisce: nella vita bisogna trovare il giusto equilibrio fra il noi e il loro, fra il rispetto di noi stessi e quello che vogliono gli altri.
      Non si vive felici assecondando gli altri a discapito di noi stessi.
      Si vive una vita misera, povera, insoddisfacente, e col passare degli anni il bilancio si fa sempre più amaro e deludente, ripensando alle cose a cui si è rinunciato per gli altri.
      Il vero problema risiede nell’autostima.
      Pochi di noi ce l’hanno, perché non è una cosa che ci viene insegnata.
      La famiglia non ce l’insegna, la scuola non ce l’insegna. Dobbiamo impararla da noi, nel corso della vita.
      Solo così saremo veramente felici, vivremo una vita senza rimpianti, perché abbiamo capito come far stare in equilibrio le nostre esigenze interiori con quelle degli altri, senza farci mancare di rispetto.
      Non è mai troppo tardi per imparare, ed io te lo auguro.
      Amata xx

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