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di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Quante persone nei giorni scorsi mi hanno confidato che il 2020 appena lasciato alle spalle ha rappresentato per loro un incredibile momento di svolta, un momento di profondo risveglio a livello interiore.

La forzata chiusura in casa, i progetti saltati in aria, i lavori non riconfermati oppure persi, le persone care ammalate e anche morte, la paura di contrarre il virus, la morte sfiorata molto da vicino, tutte queste cose hanno finito per produrre in molti un singolare processo di distruzione e rigenerazione.

Un’occasione per riallinearsi con se stessi, con la propria vera essenza, soffocata per tanti anni sotto una coltre di doveri, di impegni, di scadenze, di progetti, di compiti.

Vita vissuta in fretta, senza mai fermarsi a riflettere, a pensare: ma dove sto andando?

Ora di tempo per riflettere ne abbiamo avuto in abbondanza. E’ quasi un anno che stiamo in questa situazione.

Poco alla volta per tanti di noi è stato come perdere le squame che avevamo attorno agli occhi, siamo tornati a vedere, e quello che abbiamo visto – o intravisto – sono scenari completamenti nuovi, e sconosciuti.

Anche per voi è stato così?

Nella pandemia sono saltati molti miei progetti. Nella pandemia sono morte delle persone a me care, e questo mi ha fatto pensare molto.

Mi ha fatto pensare alla caducità della vita, a quanto sia importante, per non dire vitale, attraversarla con gratitudine e con consapevolezza, ogni giorno, non mancando mai di esprimere il nostro affetto, la nostra considerazione, la nostra riconoscenza alle persone che ci sono care, perché il tempo che abbiamo a disposizione qui sulla terra non è infinito, ed è bene non sciuparlo in modo inutile.

Per questo il 2020, malgrado tutto, non è stato un anno sprecato.

In ogni istante della vita noi siamo chiamati a fare delle scelte. Possiamo vivere le cose in modo costruttivo, oppure distruttivo. Io ho scelto la prima soluzione, e non sono l’unica.

Mi conforta pensare che molte altre persone hanno intrapreso questo viaggio interiore, nato dalla solitudine e dal silenzio, che sono da sempre la fucina per progetti e per cose più belle.

E’ necessario un rinnovamento, che parte dall’interno di noi, perché non so se ve ne siete accorti ma si sta aprendo un nuovo mondo e non sarà possibile entrarvi con gli “scarponi infangati” dei nostri ieri, con gli stessi schemi di pensiero e di comportamento che abbiamo conosciuto e vissuto nel nostro passato.

Una società meno competitiva e più solidale, più aperta al mistero, alla fede, a una conoscenza più profonda delle cose, più autentica. Questo è quello che mi auguro – e che vi auguro – per questo anno che incomincia.

Ma che non resti un augurio sulla carta. Richiede il nostro impegno.

“Se la paura bussa alla porta, manda la fede ad aprire”, diceva Don Tonino Bello.

Finora nel mondo ha vinto la paura, ma è la fede – cioè l’amore – che ci fa comprendere come tutte le difficoltà della vita non siano mai delle crisi ma delle opportunità, per poter andare avanti e per approdare a una vita migliore e più ricca di senso.

Con i miei più cari auguri, di cuore.

Maria Amata

CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrivo, insegno e aiuto le anime sensibili a esprimere se stesse nella vita.

Autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro, ho lavorato per oltre vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Ma ho desiderato anche prepararmi per divenire una professionista nella relazione d’aiuto: ho studiato psicologia e counseling, naturopatia, medicina energetica e life coaching a indirizzo psicobiologico. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il proprio potenziale creativo e la saggezza interiore, per la loro crescita personale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Hai letto qualcuna delle mie opere? Io le chiamo le “opere del mio cuore“, perché sono libri che nascono dalla mia anima. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

 

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