Gesualdo Bufalino: il mio ricordo

Gesualdo Bufalino:

il mio ricordo

di Maria Amata Di Lorenzo

 

Era la sera del 14 giugno di ventitré anni fa quando un banale incidente automobilistico metteva fine alla vita terrena di una persona che io stimavo molto e del cui giudizio mi fidavo più di me stessa.

Si chiamava Gesualdo Bufalino, era uno scrittore. Apparso tardi sulla scena letteraria, aveva più di 60 anni quando uscì il suo primo libro, Diceria dell’untore, una struggente storia d’amore ambientata in un sanatorio della Conca d’Oro, in Sicilia, fra personaggi appassionati e dolenti che la morte, per un verso o per l’altro, finisce per ghermire. Un grandissimo romanzo, che infatti ebbe molto successo, vinse premi importanti, e portò il nome di questo ignoto professore di liceo, appartato e coltissimo, sulla ribalta italiana ed internazionale.

Io lo avevo conosciuto quando, vincendo la mia timidezza e non senza timore, gli avevo inviato dei miei testi per un suo giudizio. Ero molto giovane allora, e quando si è molto giovani si è anche molto incerti sul proprio valore. Si ha bisogno di conferme e disconferme. E Bufalino, sebbene io fossi una perfetta sconosciuta per lui, mi diede tutta l’attenzione che io potevo sperare. Non solo. Mi elogiò molto, lui che era così parco, così severo nei suoi giudizi, e questo mi allargò il cuore, poi mi raccomandò caldamente di proseguire, di imboccare la strada della scrittura e di non lasciarla più.

Tutto questo fu molto importante per me. Le sue parole erano come una bussola, come una lampada davanti ai miei passi, e lo sono state a lungo nel corso degli anni fino ad oggi, soprattutto quando le case editrici hanno rifiutato i miei testi, ogni volta che hanno fatto carta straccia delle mie idee, delle mie storie, dei miei progetti creativi.

Io mi sono sempre ricordata delle sue parole. Le ho custodite con cura, con amore, dentro di me.

Gesualdo Bufalino ha lasciato il piano fisico dell’esistenza, ma lui vive ancora nella realtà dei mondi invisibili. E sono sicura che adesso starà sorridendo, perché io dopo oltre vent’anni lo ricordo, e lo ricordo con tanto affetto e con immutata gratitudine.

Ti invito adesso a leggere questo articolo che ho scritto per lui, per raccontare chi era e che cosa ha fatto. E’ un ritratto che spero ti piacerà, lo trovi qui, cliccando su questo link.

 


Dott.ssa Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta e scrittrice, Maria Amata Di Lorenzo attualmente vive e lavora tra Venezia e Rimini, dopo aver a lungo soggiornato a Roma, città del suo cuore e luogo delle sue radici. È una professionista della relazione d’aiuto, con le qualifiche di counselor ad approccio umanistico esistenziale, terapeuta naturale, formatrice e life coach a indirizzo psicobiologico. Ha scritto e pubblicato diversi libri – di narrativa, poesia e saggistica – che sono tradotti e diffusi in otto lingue. Ha iniziato giovanissima a pubblicare racconti, poesie e saggi, vincendo con i suoi testi diversi concorsi letterari nazionali. Il suo primo libro, che ebbe splendide recensioni, ottenne il prezioso incoraggiamento di Gesualdo Bufalino, molto importante per lei per andare avanti e credere nel valore della sua scrittura. Tra le sue opere il romanzo Non lasciarmi andare via, una storia di donne, di generazioni a confronto, sullo sfondo di un’isola bella e perduta: la Sicilia. *


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