Le emozioni negative ci fanno ammalare

le emozioni negative ci fanno ammalare

*

di Maria Amata Di Lorenzo

*

Le emozioni negative ci fanno ammalare.

Non soltanto “dentro”, nella nostra dimensione interiore, vale a dire psichica, ma ci fanno ammalare anche “fuori”, nel nostro corpo fisico, traducendosi molto spesso in una malattia organica.

Perché la psiche e il corpo sono legati tra loro, e non esiste un benessere che sia solo emotivo oppure fisico. Vanno a braccetto, e dobbiamo prendercene cura con le dovute attenzioni.

Vi presento una storia emblematica.

 

emozioni negative - Denise

emozioni negative

Da bambina, Denise cambiò spesso casa a causa della dipendenza del padre dal gioco d’azzardo. La famiglia veniva continuamente sradicata per sfuggire ai creditori. Non c’erano mai abbastanza soldi né cibo, e quasi ogni giorno Denise e i suoi fratelli andavano a scuola affamati.

Quando Denise aveva vent’anni, il suo fidanzato la picchiò e lei riportò lesioni multiple che però nascose alla famiglia e agli amici.

Una mattina si svegliò e scoprì che riusciva a stento a camminare. Era talmente sfinita che riuscì a mala pena a telefonare per chiedere aiuto.

Alla fine il medico le diagnosticò una grave forma di anemia.

Dopo aver parlato con lei, ci rendemmo conto che aveva toccato il fondo a livello sia fisico sia emotivo.

Ciò che desiderava ardentemente era il sostegno della sua famiglia, ma non lo aveva. E dal momento che non lo aveva mai avuto, non sapeva dove cercarlo.

Denise percepiva il mondo come un posto pericoloso e solitario, e non era in grado di fidarsi nemmeno dei suoi amici più intimi.

Era molto solidale e comprensiva con amici e familiari, una di quelle persone a cui la gente si rivolgeva per parlare dei propri problemi. Tuttavia, era talmente sensibile alle esigenze degli altri che tendeva ad assorbire il dolore emotivo e fisico di chi le stava intorno.

Siccome lo aveva fatto per anni senza una valvola di sfogo per le sue stesse paure, il suo corpo iniziò a reagire allo stress.

Denise era emotivamente e fisicamente anemica, perciò era importante identificare sia le “perdite” energetiche che quelle ematologiche. Una lettura medica intuitiva ci aiutò a individuare le aree in cui stava disperdendo eccessivamente la sua energia vitale, ovvero la relazione malsana con il fidanzato e con la famiglia.

Il passo successivo fu individuare le “perdite” nel corpo. Dovevamo capire quale fosse la causa della perdita dei globuli rossi che la rendeva anemica.

Dissi a Denise di andare dal suo medico per farsi prescrivere la conta completa delle cellule ematiche (CBC). Questo esame consiste nell’analisi di tutte le componenti del sangue, e ci avrebbe aiutato a trovare la causa della sua malattia.

Molti medici cercano di curare l’anemia semplicemente prescrivendo ai pazienti un integratore di ferro, quale ne sia la causa. Tuttavia, trascurare la ragione sottostante l’anemia può portare all’insorgenza di problemi più gravi:

1. Perdita dei globuli rossi: potrebbe essere il risultato di un trauma (Denise era stata picchiata dal fidanzato, non sappiamo quanto gravemente), di un’ulcera gastrica, di cicli mestruali molto abbondanti, della presenza di sangue nelle urine o di lesioni interne.

2. Produzione insufficiente di globuli rossi: può dipendere da una carenza di ferro (ecco perché di solito i medici lo prescrivono), da fattori ereditari compresa la talassemia, dall’uso di alcol e droghe, da malattie croniche come l’ipotiroidismo, da una ridotta produzione di ormoni da parte delle ghiandole surrenali, dall’epatite cronica o da una carenza di B12 e acido folico.

3. Distruzione dei globuli rossi: può dipendere da un ingrossamento della milza, dal lupus, dagli effetti collaterali di farmaci come la penicillina o il sulfonamide, dalla mononucleosi o da altre infezioni virali.

Soffermandosi solo sull’età di Denise (non ancora in menopausa), la maggior parte delle persone avrebbe dedotto che l’anemia fosse una conseguenza di cicli mestruali abbondanti. Se questo fosse stato vero, la cura di ferro sarebbe stata un toccasana per lei. Tuttavia, analizzando i risultati del suo test CBC, notammo che il numero di globuli rossi immaturi (chiamati reticolociti) presenti nel sangue era esiguo. Ciò significava che non stava producendo sufficienti globuli rossi.

Carenza di ferro, perdite ematiche e cicli mestruali abbondanti non erano il problema. Osservando la dimensione dei suoi globuli rossi (quelli di Denise erano più grandi della norma), il suo medico ipotizzò che avesse una malattia molto rara chiamata anemia macrocitica, causata da una dieta a basso contenuto di vitamina B12 e da una ridotta capacità di assorbirla, a causa di stress di lunga durata e dell’uso di antiacidi.

Verificammo i nostri sospetti eseguendo un altro esame del sangue per misurare la quantità di B12 e scoprimmo che avevamo ragione.

Grazie alle cure di un infermiere specializzato, Denise fece regolarmente iniezioni di questa vitamina finché i suoi livelli non si normalizzarono.

Iniziò ad assumere un complesso multivitaminico B e si sottopose regolarmente a esami del sangue per monitorare i livelli di B12 e assicurarsi che la stesse assorbendo.

Per eliminare l’ostacolo all’assorbimento, indirizzai Denise da un agopunturista ed erborista cinese affinché trattasse l’ansia e l’acidità di stomaco.

Oltre al counseling di coppia per lavorare sui fattori di stress nel rapporto con il fidanzato, Denise iniziò anche ad assumere una miscela di erbe contenente rhizoma Atractylodis macrocephalae, Radix Codonopsis pilosulae e altre erbe troppo numerose per essere elencate in questa sede.

Denise iniziò anche a lavorare con le affermazioni per favorire la salute generale del sangue (“Sono la gioia della vita che si esprime e riceve in perfetta armonia. Idee nuove e gioiose circolano liberamente dentro di me”); per contrastare l’anemia (“È sicuro per me provare gioia in ogni area della vita. Amo la vita”) e l’affaticamento (“Sono entusiasta della vita e sono piena di energia ed entusiasmo”).

Lavorare per cambiare modo di pensare l’ha aiutata a riportare la gioia nella sua vita, a rilasciare le paure e a rendersi conto del suo valore.

Nel giro di sei mesi Denise guarì dall’anemia.

 

emozioni negative

 

Questa storia, che ho tratto dal libro Guarisci te stesso di Louise Hay e Mona Lisa Schulz (My Life, 2013 – tutti i diritti riservati), è una storia davvero emblematica, e ci fa capire la forza – benevola oppure distruttiva – che hanno le emozioni, quanto possono farci del male le emozioni negative, e come i sentimenti siano la parte più importante della nostra vita, nonostante oggi si viva all’insegna del “ma chi se ne importa“.

Però poi a un certo punto è il corpo che si mette a parlare, e lo fa attraverso una malattia, per ricordarci che abbiamo un cuore, e che quel cuore va ascoltato, non è semplicemente un muscolo che pompa sangue e ci mantiene in vita, ma è la nostra stessa vita, che ci parla con la lingua delle emozioni e dei sentimenti.

E voi, avete vissuto o state vivendo al momento presente una situazione che è simile  a quella di Denise?

Scrivetelo qui sotto nei commenti, oppure se lo preferite contattatemi in privato.

 

emozioni negative

 

newsletter

 


volto di Amata

CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo: scrivo, insegno, aiuto le anime sensibili ad esprimere se stesse nella vita.

Counselor evolutivo-esistenziale, insegnante di creatività, autrice di testi radiofonici e teatrali e di libri editi in otto lingue, le mie passioni fin da bambina sono la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà.

Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Contemporaneamente ho studiato per divenire una professionista della relazione d’aiuto, specializzandomi in counseling umanistico esistenziale, terapie naturali, formazione e life coaching a indirizzo psicobiologico. Aiuto le persone “ad aiutarsi” e per questo mi considero una coltivatrice di esistenze felici.

Aiuto infatti le persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore per la loro crescita personale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione. Se desideri una consulenza con me puoi scrivere a: dottoressa.amata@gmail.com


 

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *