Charles de Foucauld, Fratello universale

Charles de Foucauld, Fratello universale 

di Maria Amata Di Lorenzo

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Fu un ufficiale dell’esercito francese, cinico e gaudente. Un coraggioso esploratore dell’Africa, affascinato dai deserti. Un convertito, monaco e missionario, fratello universale in terra musulmana. E domenica 15 maggio – al termine di un complesso iter ecclesiastico – sarà proclamato Santo.
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Charles de Foucauld non ebbe seguaci in vita, ma in compenso, da morto, molti detrattori; accusato a più riprese di essere stato una spia, un nazionalista, finanche un omosessuale: sospetti infamanti e senza fondamento che però ne hanno ostacolato e ritardato il processo di canonizzazione, forse in ragione proprio di quella sua vita turbolenta e così atipica, con improvvisi ed eclatanti colpi di scena da farla assomigliare quasi alla trama di un film o di un romanzo d’avventura.
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Monaco eremita, egli scelse di vivere in Africa e per sé volle l’ultimo posto, accanto ai poveri, povero egli stesso, fino al giorno della sua morte, tragica e violenta, avvenuta il 1° dicembre 1916, per mano di una banda di predoni penetrati nel suo eremo di Tamanrasset, nel deserto sahariano.
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Affascinato dalla spiritualità di Nazareth, aveva pensato di tradurla in un Istituto religioso che però non vide mai la luce. Ne concepì l’idea, ne scrisse la regola, si mise alla ricerca di discepoli; ma il progetto non si concretizzò se non dopo la sua morte. Fatto forse unico e davvero singolare nella storia della Chiesa. Infatti, a distanza di vari anni egli è diventato il fondatore di una famiglia religiosa fatta di tante Piccole Sorelle e Fratelli sparsi per il mondo, con diverse denominazioni ed un unico stile: la povertà. Religiosi che non fanno un apostolato specifico, ma che testimoniano con la loro presenza, con la loro stessa vita, l’attualità del Vangelo, dal deserto fino alle periferie urbane, nelle fabbriche e nei luna-park, nelle steppe del profondo Nord e fra i tuareg dell’Africa, negli avamposti del malessere sociale e delle nuove povertà di questa nostra Europa sazia e disperata, portandovi ovunque il messaggio di fratel Charles, la sua parola profetica che risuona come un grido silenzioso nel frastuono delle voci di oggi.
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📚 Ho scritto su di lui in passato su alcune riviste, gli ho dedicato un capitolo del mio libro “Mistici e santi e intrepidi cercatori di Dio” 👉 https://mariaamata.it/mistici-e-santi

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CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo e sono un’autrice di romanzi e di storie per il teatro e il cinema. Ho scritto anche biografie, testi di saggistica e poesie. I miei libri fino a oggi sono stati tradotti in numerose lingue: inglese, francese, portoghese, spagnolo, polacco, turco, ceco e sloveno.

Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.

Mi occupo di spiritualità e crescita personale integrale. Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

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