Volere tutto

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Volere tutto

di Maria Amata Di Lorenzo

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Un giorno di molti anni fa, quando lavoravo ancora come giornalista, ho chiesto a una ragazza ventenne che stava entrando in un ordine monastico di stretta clausura: “Perché lo fai?

Lei aveva tutto, infatti, un bel lavoro, un fidanzato meraviglioso, una famiglia perfetta, molte buone amicizie, insomma una ricca vita sociale.

Perché lasciare tutto questo per rinchiudersi fra le quattro mura di un convento?

Perché voglio tutto”, mi rispose lei con un sorriso. E la sua risposta mi spiazzò.

Voglio tutto. Ci ho ripensato qualche giorno fa leggendo i quotidiani del 21 novembre.

Il 21 novembre nel mondo cattolico si festeggia la Presentazione di Maria bambina al Tempio, data liturgica associata alla vita claustrale.

E più di un quotidiano nazionale l’altra mattina metteva in evidenza questo dato di fatto: malgrado la crisi delle vocazioni, malgrado il lento e inarrestabile declino di tanti ordini religiosi, c’è una realtà che non ha mai conosciuto flessioni in questi anni, nessuna crisi, anzi un rigoglio costante: la vita consacrata di stretta clausura.

Perché?

Tutti a chiederselo, a cercare di risolvere il rompicapo con gli strumenti della psicologia, della sociologia, con analisi a volte fumose e bizzarre…

Io ci pensavo, e pensavo soprattutto a quello che mi disse allora quella ragazza, oggi felicemente in clausura da oltre dieci anni: “perché voglio tutto”.

E poi cercò di spiegarmi che cosa voleva dire: “Io in fondo voglio le stesse cose che vogliono tutti i miei coetanei – mi spiegò lei –, e cioè l’assoluto”.

“È questo infatti che noi vogliamo”, continuò, “che noi cerchiamo con ogni mezzo, lo cerchiamo anche nei paradisi artificiali della droga, sai? Ma un giorno io ho compreso questo, che è solo Dio il bene assoluto e se uno capisce una cosa come questa non può scegliere niente di diverso…”

Come nasca una vocazione alla vita religiosa è un mistero, e davanti al mistero io mi inchino, non lo impoverisco con i miei piccoli ragionamenti.

Non ne faccio un discorso di fede e di non fede, non entro nel campo della religione ma in quello, molto più vasto e universale, della vita.

Io credo che tutto questo abbia a che fare con la felicità.

Si può costruire la propria esistenza inseguendo il successo professionale, il denaro, gli onori, le gioie della famiglia, il sesso, il potere, e qualunque altra ambizione umana, ma nessuno mi può togliere dalla testa che al fondo di tutto c’è la ricerca della felicità.

Noi desideriamo unicamente poter essere felici.

Ed il passo successivo è questo: un giorno capiamo che la felicità viene da una cosa soltanto: l’amore.

Ed allora non ci accontentiamo più di amori a rate, di scampoli di amore che invece amore non sono. Vogliamo l’amore vero. Vogliamo tutto.

La ricerca di questo “tutto” impegnerà tutta la nostra vita.

Capire come arrivarci, come conquistare questa totalità, questa armonia esistenziale sarà lo scopo dei nostri giorni.

Le strade sono molteplici: in una vocazione religiosa oppure professionale, in una vita amicale o in una famiglia, anche da eremiti in cima a un cocuzzolo o nel cuore nascosto di una città, non ha importanza, quello che conta è mettersi in cammino, e comprendere che solo l’amore ci completa.

Ci fa pieni, ci fa ricchi. Ci realizza come uomini e come donne.

Per questo, “volere tutto” può essere assolutamente necessario.

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Dott.ssa Maria Amata Di Lorenzo

Counselor ad Approccio Umanistico Esistenziale • Life Coach e Formatore Psicobiologico del Benessere • Autrice di libri

 

Quelli che hanno conosciuto l’amore

(c) Vladimir Kush – all rights reserved

 

I santi sono quelli che hanno conosciuto l’amore. La santità forse è soltanto questo: l’amore. E l’amore è l’unica faccia della felicità. Forse è per questo che non ci arriviamo mai…

Amici luminosi ma irraggiungibili, i santi. Come irraggiungibile è la riva della felicità. Siamo destinati al mare aperto, dove l’attracco spesso è solo un inganno del cuore…

Maria Amata

Dall’ateismo moderno al Carmelo giardino di Dio

Il 12 ottobre 1891 nasceva la filosofa ebrea, poi divenuta carmelitana scalza, Edith Stein. Morta ad Auschwitz in una camera a gas nel 1942, è una delle figure più belle e luminose della spiritualità del Novecento.

Oggi ne ricordiamo la nascita.

Edith infatti vide la luce a Breslavia, capitale della Slesia prussiana, il 12 ottobre, nella festa ebraica del Kippur. Era un giorno sacro quel giorno nel calendario liturgico israelita, il giorno del grande Perdono. E i suoi genitori, che erano ebrei di stretta osservanza, lo riterranno di ottimo auspicio per il suo avvenire…

Dall’università al lager, dall’ateismo moderno al Carmelo giardino di Dio, ho voluto raccontare in questo libro l’itinerario straordinario di una filosofa e di una martire: santa Teresa Benedetta della Croce – Edith Stein.

Leggi gratis i primi capitoli del libro Il canto segreto di Edith andando a cliccare su questa pagina.

Raccontami alla fine le emozioni che hai provato, la sua storia non può lasciarti indifferente. 🙂

Maria Amata

 

Segretaria di un Mistero profondo

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La sera del 5 ottobre 1938 suor Faustina Kowalska diceva il suo addio alla Terra, ma la sua missione stava appena per cominciare in Cielo…

Nel suo Diario prima di morire aveva scritto: «Non mi dimenticherò di te, povera terra, sebbene senta che m’immergerò immediatamente tutta in Dio, come in un oceano di felicità, ma ciò non mi potrà impedire di tornare sulla terra a dare coraggio alle anime ed esortarle alla fiducia nella divina misericordia. Anzi, quell’immersione in Dio mi darà una possibilità d’azione illimitata…»
 

La sua promessa è stata mantenuta? Essere per l’eternità la Segretaria della Divina Misericordia… 
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Il messaggio della Divina Misericordia è di una sconvolgente profondità e bellezza, perché ci fa entrare in quell’oceano di grazia, di amore e di perdono che è il Cuore stesso di Dio.
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Scarica GRATIS la prima parte del mio libro Dall’eternità il suo amore per me con la meravigliosa storia di questa grande mistica polacca: clicca qui per leggerlo
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Un giudice “pericolosamente” onesto

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Un bambino mite, silenzioso, dolcissimo, dai grandi occhi scuri e vellutati: è Rosario Livatino, nasce il 3 ottobre 1952 in Sicilia, diventerà un giudice “pericolosamente” onesto…

Cresciuto in una terra dove ognuno appena viene al mondo deve deciderlo subito da che parte vuole stare – con la legge oppure contro – , se vuole essere picciotto oppure sbirro, Rosario Livatino era un ragazzo normale, che aveva respirato aria di mafia fin da bambino, però in lui il richiamo della giustizia è stato più forte di tutto…

Leggi la sua storia, richiedi una copia di Rosario Livatino – La giustizia esige l’amore su questa pagina.

E dopo che l’hai letto, scrivimi le tue impressioni, per me la tua opinione conta! 🙂

Maria Amata

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Angeli intorno a noi

Questa immagine l’ho messa nel mio blog, e sta pure sul mio desktop, per poterla avere sempre davanti a me e per ricordare. Ricordare che non sono sola, che c’è sempre un angelo al mio fianco, anzi una moltitudine di angeli, che circondano tutti noi e ci assistono 24 ore al giorno.

Gli angeli custodi, di cui celebriamo la festa il 2 ottobre, non sono una fantasia new age, ma una realtà concreta, fanno parte della nostra vita. Ahimè, sono ben pochi però quelli che ci pensano e fanno ricorso a loro, e così si perdono stupidamente i più grandi benefici! 🙂

Essi infatti sono stati creati proprio per il nostro aiuto, per assisterci in ogni momento della nostra vita, specialmente nelle difficoltà, quando non riusciamo a cavarci d’impiccio da soli e assai spesso veniamo sopraffatti dalla paura, dal timore di non farcela, dallo spettro della solitudine…

Ma quale solitudine, amici miei? Noi non siamo mai soli, ricordatevelo. 

Maria Amata

 

 

I potenti e amorevoli Aiutanti del Cielo

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san michele arcangelo

L’arcangelo Michele mi ha salvata un anno fa da un’aggressione violenta che avrebbe potuto costarmi la vita. Io l’ho invocato e lui è intervenuto all’istante, in maniera prodigiosa.

Michele è il Principe delle milizie celesti e nel mondo invisibile, quello che noi chiamiamo Cielo, ha una missione molto importante, guida infatti la Compagnia della Misericordia che ha il compito principale ed estremamente delicato dei “salvataggi”.

Raffaele è l’arcangelo della guarigione, il suo nome vuol dire “medicina di Dio” ed io chiedo sempre il suo sostegno non solo per me stessa ma anche e soprattutto per riuscire da parte mia a capire e ad aiutare le persone con problematiche di carattere psicosomatico che si rivolgono a me per consulenze.

Raffaele intercede per le questioni di salute e ci insegna ad affidarci all’Amore Incondizionato, il nostro Creatore, che è poi la fonte di ogni guarigione, poiché la guarigione prima ancora di toccare il corpo passa per il cuore, vale a dire il centro spirituale della nostra anima.

L’arcangelo Gabriele è la guida celeste degli scrittori, degli insegnanti e dei comunicatori perché è l’Angelo Messaggero, senza dubbio è anche la mia guida visto che scrivo, insegno e comunico. Gabriele è lo scriba celeste, ha annunciato la nascita di Giovanni Battista e di Gesù ed è presente anche nella tradizione islamica dove appare al Profeta Muhammad per rivelargli il Corano.

Questi potenti e amorevoli Arcangeli sempre vicini a noi e pronti ad aiutarci ogni volta che li invochiamo, li ricordiamo oggi 29 settembre che è la loro festa. Oggi ed ogni giorno, teniamoli sempre nel nostro cuore. Abbiamo molto da guadagnarci, amici miei. Buona festa dei santi Arcangeli!

Maria Amata

 

 

La strada per le altitudini è quella che si nasconde…

Carissimi amici ed amiche del mio blog,

il 1° ottobre è la festa di santa Teresa di Lisieux ed io voglio condividere con voi i primi capitoli del mio libro Nome in codice Teresina, che potete scaricare GRATIS da questa pagina di Amazon.

E se poi vi piace l’estratto prendete il libro per regalarlo, oppure tenerlo per voi  – non ve lo meritate un regalo ogni tanto? – e naturalmente fate il passaparola con i vostri amici! 🙂

Questo è il link: https://www.amazon.it/Nome-Codice-Teresina-Romanzo-Lisieux/dp/151718522X/

Un grande abbraccio.

Buoni passi nella gioia!

Maria Amata