La buona pratica delle Pagine del Mattino

come liberarsi della spazzatura emotiva: un metodo efficace

La buona pratica delle Pagine del Mattino

di Maria Amata Di Lorenzo

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Sarà capitato anche a te di ritrovarti ingolfato, per non dire oppresso, da tanti pensieri, ansie, preoccupazioni, che tolgono serenità al tuo vivere quotidiano.

Il più delle volte queste angustie cominciano fin dalle prime ore del mattino, è un’inquietudine simile a un sottofondo e che dà una bassa tonalità alle tue giornate, e non sai neppure tu che cosa sia di preciso però ne vedi gli effetti invalidanti sul piano psicologico e anche fisico.

Si tratta semplicemente di spazzatura emotiva.

Te ne devi liberare, ma in questo caso non puoi usare i sacchetti dell’immondizia come fai con la spazzatura normale, residui di cibo e oggetti inutili. La spazzatura emotiva è un’altra cosa.

Come fare davvero a liberarsene?

Ho pensato a una buona pratica, è facile da imparare, e molto molto semplice da mettere in atto, assimilandola alle tue abitudini giornaliere.

Perché non incominciare da subito?

Ti bastano solo quindici minuti al giorno.

In una giornata fatta di ventiquattro ore di certo non è difficile ritagliarsi quindici minuti, soprattutto se lo facciamo al mattino presto, appena alzati.

Dopo il trillo della sveglia e i necessari primi sessanta secondi di mi-alzo-o-non-mi-alzo che ti inducono a rimanere ancora un po’ a poltrire nel tuo letto con gli occhi chiusi, tu apri finalmente gli occhi e vai a sederti nel luogo più tranquillo della tua casa, quello in cui non ti disturberà nessuno, e scrivi le tue pagine del mattino.

Cosa sono le “pagine del mattino”?

Non sono un diario, sono quindici minuti di “drenaggio cerebrale”, io lo chiamo così, e praticandolo ininterrottamente posso garantirti che i benefici si vedono, eccome!

Ma entriamo nel dettaglio: come si devono scrivere queste pagine?

Si scrivono appena svegli, con la mente che sta uscendo dalle brume dei sogni notturni, e sono un mezzo potente per andare “di là”.

Di là dove? – mi dirai tu.

Di là dalla paura, dalle idee e dai problemi che ti assillano fin dalle prime ore del mattino, per trovare soluzioni insperate che vengono dettate dall’inconscio, e soprattutto per trovare un luogo calmo del cuore da cui poter far ripartire il nuovo giorno, che non sarà più una zavorra di cose da compiere ma una straordinaria catena di opportunità.

Bastano solo quindici minuti

Bastano solo quindici minuti, un quaderno a righe o a quadretti, una penna e tre pagine da scrivere ogni giorno, senza mai saltarne uno.

Attenzione: le pagine del mattino non vanno “pensate”, non stai facendo un componimento di bella scrittura, e in questo forse gli scrittori di professione troveranno qualche difficoltà, per l’abitudine di scrivere in bello stile che è una forma mentis molto difficile da scrollarsi di dosso.

Al contrario, chi non ha mai scritto in vita sua ne può essere avvantaggiato. Le pagine del mattino, infatti, sono scrittura grezza, vergata di getto, fatta seguendo unicamente il flusso dei propri pensieri.

Non censurare niente!

Puoi essere arrabbiatissimo quel giorno per una serie di problemi che stai avendo e allora butta sulla carta la tua rabbia, dalle un nome, non avere paura di tirar fuori cose banali o meschine o ridicole.

Non censurare niente. Questa accozzaglia lamentosa, fatta magari di idee stupide, pensieri ripetitivi, autocommiseranti, rabbiosi o futili rappresenta quella zavorra di preoccupazioni che intasano la nostra mente per tutto il giorno, che opprimono il nostro cuore e non ci fanno vivere bene, in modo sereno.

Capisci adesso perché è importante tirarle fuori, grazie alla scrittura quotidiana di queste pagine da fare tassativamente al mattino appena svegli?

È questo infatti il momento migliore, quello che porterà più efficacia alla tua vita e cambierà la trama dei tuoi giorni.

Chiunque scriva fedelmente le pagine del mattino sarà guidato a un contatto con una sorgente di chiarezza interiore.

Nessuno dovrà leggere le tue pagine, nemmeno tu.

Devi solo scrivere

Devi solo scrivere, e non tornare mai indietro a leggere quello che hai scritto.

E quando il quaderno sarà finito, devi strapparlo e buttarlo via.

Non stai infatti scrivendo un diario o un romanzo, ma ti stai sbloccando dentro, ti stai “scongelando” un po’ alla volta e non hai bisogno di rileggere o conservare le pagine che vieni scrivendo di giorno in giorno.

Esse hanno già assolto la loro funzione nel momento stesso in cui tu le stendi sulla carta.

Perciò scrivile ogni giorno e riponile in un luogo sicuro, lontano da occhi indiscreti.

Niente paura!

Se fai parte di quella schiera di persone che in vita loro hanno scritto soltanto la lista della spesa, niente paura, ma affronta anzi con fiducia questa tecnica di ascolto interiore così efficace e anche così facile da mettere in pratica.

Tre paginette al giorno, da fare al mattino appena svegli, lasciando andare i pensieri in libertà.

Credimi, i benefici di questa buona pratica si riverbereranno assai presto nella tua vita quotidiana.

Scommettiamo?

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Dott.ssa Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta e scrittrice, Maria Amata Di Lorenzo attualmente vive e lavora tra Venezia e Rimini, dopo aver a lungo soggiornato a Roma, città del suo cuore e luogo delle sue radici. È una professionista della relazione d’aiuto, con le qualifiche di counselor ad approccio umanistico esistenziale, terapeuta naturale, formatrice e life coach a indirizzo psicobiologico. Ha scritto e pubblicato diversi libri – di narrativa, poesia e saggistica – che sono tradotti e diffusi in otto lingue.


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Anno nuovo, vita vecchia? – No, grazie.

 

Anno nuovo, vita vecchia? – No, grazie.

di Maria Amata Di Lorenzo

 

Leggevo qualche giorno fa su un giornale che i propositi di cambiare vita che si fanno solitamente alla fine di ogni anno solare non durano che lo spazio di una settimana o due, il tempo sufficiente cioè per infrangersi miseramente contro la nostra pigrizia e contro le prime inevitabili difficoltà che ogni tipo di cambiamento porta con sé.

Lo sai che cos’è che non funziona?

Semplicemente il fatto che noi vogliamo cambiare vita ma la nostra testa no,non ci segue, la nostra testa non vuole il cambiamento.

La nostra testa continua a essere ingabbiata nelle medesime strutture mentali – quelle di ieri, di un anno fa, di dieci anni fa – e queste rigide strutture psichiche non portano al cambiamento, ma favoriscono la stagnazione, l’immobilismo, la stasi.

Sono un prodotto della paura.

Paura di che? – potresti domandarmi. Paura della felicità, ti rispondo. Di quella felicità che potrebbe aspettarci, appena svoltato l’angolo delle vecchie noiose ma rassicuranti abitudini, quelle che ci tengono intrappolati nella comfort zone.

Ma tu lo sai, non si può crescere fino a quando si sta rincantucciati nella trincea che chiamiamo “zona di conforto”. Sembra un riparo ma è una trincea fallace, che non salva né protegge dai colpi della vita, li rimanda solo per un po’, facendo finta di proteggerci. Dunque, è una gabbia, non una protezione.

Vuoi davvero cambiare la tua vita per poter essere più felice?

Vuoi vivere veramente al massimo delle tue possibilità?

Allora hai soltanto una cosa da fare: se vuoi ottenere dei risultati veri devi cambiare il tuo assetto mentale.

Devi pensare in un altro modo, introdurre pensieri nuovi, altrimenti tutto rimane come prima, come sempre.

Ed è un vero peccato, perché il cambiamento è vita. Vita che si rinnova. Vita che sa produrre miracolose rinascite. Vita che per noi è necessaria.

Ti confesso che anch’io ho fatto i miei bei propositi per il nuovo anno e sono più che mai decisa questa volta a mantenerli. Tutti, nessuno escluso.

E per questo mi sono messa già all’opera per introdurre nuove abitudini nella mia vita di ogni giorno, perché lo so bene – permettimi di sconfinare un po’ nei miei studi di neuroscienze – che nuovi pensieri e nuove abitudini creano percorsi neuronali nuovi, il che vuol dire nuova linfa per la nostra vita e il nostro benessere psicofisico.

Perché noi ci rinnoviamo dall’interno, a partire dalle nostre stesse cellule cerebrali, ed è un rinnovamento profondo e duraturo.

Te ne parlerò ancora più avanti, ma nel frattempo se tu vuoi raccontarmi i tuoi propositi per il 2019 mi farà molto piacere conoscerli.

E, non serve neppure aggiungerlo, quest’anno io farò spudoratamente “il tifo” per te perché si realizzino: tutti, nessuno escluso.

Pensa in grande, allora, non frenarti!

Non c’è niente di più bello che dare vita a nuovi progetti. Non c’è niente di più bello che divenire consapevoli che si ha un grande potenziale dentro di sé e che si è capaci di realizzarlo totalmente, gettando il cuore oltre l’ostacolo e non lasciandosi sopraffare da tutte quelle stupide paure che il nostro ego crea in continuazione dentro di noi per poterci sabotare.

Allora, che aspetti? Fai brillare il coraggio e mettiti in marcia, perché il mondo quest’anno ti sta aspettando!

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Dott.ssa Maria Amata Di Lorenzo

Terapeuta e scrittrice, Maria Amata Di Lorenzo attualmente vive e lavora tra Venezia e Rimini, dopo aver a lungo soggiornato a Roma, città del suo cuore e luogo delle sue radici. È una professionista della relazione d’aiuto, con le qualifiche di counselor ad approccio umanistico esistenziale, terapeuta naturale, formatrice e life coach a indirizzo psicobiologico. Ha scritto e pubblicato diversi libri – di narrativa, poesia e saggistica – che sono tradotti e diffusi in otto lingue.