Voi care presenze, miei amati…

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Incantevole maggio

di tanti anni fa

dove i fiori sbocciati alla vita

hanno un nome,

si chiamano Ernesto e Valeria,

papà e mamma…

(ri)chiamati

per sempre alla Vita –

voi care presenze, miei amati…

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MARIA AMATA DI LORENZO

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CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrittrice per vocazione, terapeuta per formazione, mi piace definirmi una giardiniera dell’anima.

Le mie passioni fin da bambina sono state la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà, perché ho avvertito molto precocemente dentro di me il desiderio profondo di andare oltre il velo superficiale delle cose e di comprendere in tutta la sua misteriosa complessità la vita.

Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

La scrittura come medicina

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Da diversi anni a questa parte ricevo frequentemente delle richieste di questo tipo: che cosa si deve fare per pubblicare un libro?

Me lo chiedono assai spesso delle persone che non hanno nulla a che fare col mestiere di scrivere e col mondo editoriale. E se io domando a ciascuno di loro: perché vuoi farlo? perché vuoi pubblicare il tuo libro? La risposta invariabilmente è: perché voglio raccontare la mia vita, mi sono successe tante cose, difficili, dolorose, incredibili, e voglio dirle attraverso un libro.

Comprendo perfettamente questo tipo di molla interiore che muove un simile desiderio, però il concetto di fondo è sbagliato.

Si scrive innanzitutto per sé, non in vista di una pubblicazione. Non si decide a tavolino di diventare uno scrittore, una scrittrice: si è posseduti dalla scrittura, non il contrario.

E c’è una cosa ancora più importante: la scrittura ha una funzione terapeutica, è una catarsi, si libera il cuore, la mente, si riflette sul proprio passato e lo si comprende, dopo aver scritto ci si sente più leggeri, felici come dopo una corsa a perdifiato sulla sabbia bagnata del mare…

È una cosa che perciò consiglio a tutti quanti, a te per primo che mi stai leggendo: prendi un quaderno e una penna e comincia.

È meglio scrivere a mano piuttosto che al computer perché il pensiero sulla carta fluisce lentamente, con più nitidezza e profondità.

Lo faccio anche io, tutti i giorni, e le cose che scrivo le tengo per me, mica le faccio leggere agli editori, esse sono soltanto mie, sono cose che mi aiutano a vivere e a capire la vita con i suoi misteri e le sue complessità.

La scrittura, infatti, opera a un livello molto profondo di chiarificazione interiore. È una medicina molto efficace per il nostro spirito.

 

 

Come scrivo in questo post, mettere sulla carta i propri pensieri e le proprie emozioni dà una grande soddisfazione, un appagamento di tipo interiore, molto intimo, che resta a lungo nelle profondità del nostro cuore.

Poi a volte succede, come nel mio caso, di voler condividere con gli altri quanto si è scritto ed allora nascono i libri che vengono dati alle stampe. Come la mia ultima opera, che è appena uscita in tutte le librerie Amazon. È un libro di racconti: Venite, vi porto di là. Il sottotitolo dice che sono “sette racconti per anime sensibili”.

Ci sei anche tu fra queste anime sensibili?

Allora ricevi l’anteprima gratuita del libro.

Un ebook illustrato a colori (in formato pdf) arriverà nella tua casella di posta come mio regalo del cuore per te.

 

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CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrittrice per vocazione, terapeuta per formazione, mi piace definirmi una giardiniera dell’anima.

Le mie passioni fin da bambina sono state la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà, perché ho avvertito molto precocemente dentro di me il desiderio profondo di andare oltre il velo superficiale delle cose e di comprendere in tutta la sua misteriosa complessità la vita.

Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

25 aprile – Il coraggio e la speranza

 

25 aprile

Il coraggio e la speranza

di Maria Amata Di Lorenzo

 

Ne ho parlato nella mia ultima newsletter che tutti i miei cari iscritti hanno ricevuto ieri pomeriggio. Oggi è una domenica un po’ speciale, lo sapete?

Il 24 aprile, Domenica della Divina Misericordia, cade alla vigilia della grande Festa della Liberazione, e quest’anno ha per noi un significato indubbiamente più profondo, alla luce dei tristissimi tempi in cui stiamo vivendo.

Come se non fosse bastata una pandemia che da più di due anni ci tiene sotto scacco, doveva arrivare anche la guerra a due passi da casa nostra, per l’insipienza e la cupidigia umana.

L’ennesima stoltezza.

I nostri cari anziani – penso ai miei genitori che me l’hanno raccontato tante volte – hanno ben vissuto la guerra in tutto il suo orrore. La Seconda Guerra Mondiale doveva restare lì, nella memoria collettiva, come un monito. E invece…

Ora cosa possiamo fare?

A noi è concesso opporci a questa violenza, opporci in ogni modo che noi riteniamo di poter usare. Con il sostegno, con la testimonianza, con la preghiera, per chi è capace di volgere lo sguardo verso il Cielo (che non è mai vuoto), infine con l’aiuto, gli aiuti materiali, e con quelli immateriali, non meno importanti, con la scrittura, con il ricordo. Io oggi voglio raccontarvi una storia, una storia vera, che ho letto nel libro di Riccardo Gazzaniga, “Abbiamo toccato le stelle”.

Ve ne riporto un brano per condividerlo con voi, perché possiamo riflettere insieme.

“Quando i fascisti lo convocano, quel giorno, Gino Bartali ha paura. Ma non può non andare, sanno dove abita, ha un bimbo piccolo. Non che non lo abbiano mai controllato, dopo lo scoppio della guerra: durante gli allenamenti tra Firenze e Assisi era facilissimo che lo fermassero. Ma ogni volta che vedevano la sua faccia e riconoscevano il campione già vincitore del Giro d’Italia e del Tour de France e della Milano Sanremo e di tante altre gare, tutto filava liscio.

Quel giorno è diverso, perché lo hanno convocato a Villa Triste, come è soprannominato il palazzo dove è alloggiata la Banda Carità che lo cerca. La banda, che prende il nome dal comandante Mario Carità, è una delle più crudeli formazioni fasciste, specializzata in rastrellamenti, torture e infiltrazioni dentro i gruppi partigiani per arrestarne e ucciderne i componenti.

Villa Triste è famosa per le grida che provengono dalle vittime che i fascisti torturano. A volte, dalle sue stanze, arriva la musica di un pianoforte, suonato per coprire le urla dei poveretti.

Appena arriva, Bartali viene condotto nelle cantine, dove capisce che è tutto vero quanto ha sentito dire: vede esposte armi, bastoni e vari strumenti di tortura che sembrano medioevali e con cui si fanno parlare le persone, quando le botte non bastano.

Anche Gino, un uomo durissimo e capace di soffrire ogni tormento sui pedali, è spaventato.

“Erano tempi in cui la vita non costava niente. Era appesa a un filo, al caso, agli umori degli altri”, dirà.

E la sua vita, quel giorno, è appesa agli umori del terribile Mario Carità. Il gerarca ha intercettato delle lettere, indirizzate a Bartali, che vengono dal Vaticano e lo ringraziano per il suo aiuto.

Le lettere sono lì, sul tavolo.

“Di che aiuto si tratta, Bartali? Cosa ha fatto per meritarsi i ringraziamenti del Vaticano? Ha portato armi?”

“Io nemmeno so sparare!”

“E allora ha portato altre cose! Lo confessi”.

“Ho solo mandato caffè, farina e zucchero e altro cibo ai bisognosi”.

“E lei mi vuole far credere che il Vaticano scriverebbe a un campione come lei per ringraziarla di aver mandato caffè, farina e zucchero?”

“Questa è la verità” insiste Bartali.

Carità lo fissa con i suoi occhi da rettile. “Vediamo se in cella si schiarisce le idee”.

Gino finisce incarcerato per due giorni, nelle stanze di Villa Triste.

Al terzo giorno lo riportano in cantina, ma Carità non è solo, si è portato tre altri militari.

L’aguzzino fascista gli rifà la stessa domanda. “Cosa ha fatto per il Vaticano, Bartali? Portava armi? O altro?”

Gino insiste: “Caffè, farina e zucchero”.

Carità perde la pazienza, urla, ma uno dei tre ufficiali con lui è un militare che ha avuto Gino al suo servizio, ai tempi della leva.

“Conosco Bartali, è sempre stato uno sincero, uno che dice la verità. Se i ringraziamenti erano per farina e zucchero, allora è vero. Non perdiamo tempo con lui”.

Carità, riluttante, si convince a liberare il ciclista, anche perché gli americani si avvicinano a Firenze e c’è bisogno di lui e dei suoi uomini per combatterli.

Gino esce tutto intero da Villa Triste, incredulo di essersi salvato per le parole di quel militare che pensava di conoscerlo così bene.

Ma sbagliava, perché Gino ha mentito.

Non sono caffè, farina e zucchero, i motivi per cui il Vaticano lo ringrazia. Per tutto il tempo in cui ha corso lungo la Firenze – Assisi, nel telaio della bicicletta cui si accede staccando il sellino, Bartali ha nascosto fotografie e altre carte necessarie a fabbricare documenti falsi destinati a centinaia di ebrei da salvare.

Lo ha fatto per conto del Vescovo di Firenze Elia Dalla Costa, l’uomo che ha celebrato il suo matrimonio e che ha pensato a Bartali come unica possibilità di passare i controlli. “Ma non devi dire nulla a nessuno, Gino! Nemmeno alla tua famiglia. O quelli ammazzano tutti”.

Non solo: ogni volta in cui arrivava un treno da Assisi su cui viaggiavano ebrei che volevano prendere coincidenze per fuggire in altre parti d’Italia, Gino è andato al bar della stazione ferroviaria. Lì si è fatto vedere bene da tutti, si è messo in mostra per i tifosi e il caos creato dalla sua presenza ha fatto sì che la polizia fascista e i soldati tedeschi non riuscissero a controllare bene i documenti e facessero passare un po’ tutti.

E poi ancora, altri viaggi in bici, fino a Genova e in Svizzera, per prendere lettere e denaro. Senza contare un’intera famiglia ebrea che è nascosta da un anno nella cantina di una sua casa.

In tutti questi modi, in quegli anni, Bartali ha salvato la vita a un numero imprecisato ed enorme di persone.

Gino, però, mantiene la promessa fatta al Cardinale; non racconta nulla a nessuno, nemmeno ad Adriana e Andrea, per proteggerli. E anche dopo, a guerra finita, tiene il segreto per sé, perché crede che “quando fai un favore ci pensi per una notte, ma te ne dimentichi il giorno dopo”.

Solo quando il padre è ormai molto vecchio, il figlio Andrea, che ha sentito girare alcune voci su questa storia, riesce a farsi spiegare dal babbo come sono andate le cose.

“Ma tu non devi dirlo a nessuno, eh!” insiste il campione. “Il bene si fa, ma non si dice. E certe medaglie si appendono all’anima, non alla giacca”.

Il coraggio e la speranza

Carissimi amici, ho voluto condividere con voi una storia di coraggio, quella di Gino Bartali, che ha molto da insegnarci, io credo, specialmente in questi giorni non certo facili in cui corriamo spesso il rischio di smarrire la speranza…

E vi saluto con una bella canzone che, ve lo confesso, io amo molto. Scopritela qui.

Vi ringrazio per la vostra affettuosa attenzione.

Un grande abbraccio.

La vostra amica,

 

CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrittrice per vocazione, terapeuta per formazione, mi piace definirmi una giardiniera dell’anima.

Le mie passioni fin da bambina sono state la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà, perché ho avvertito molto precocemente dentro di me il desiderio profondo di andare oltre il velo superficiale delle cose e di comprendere in tutta la sua misteriosa complessità la vita.

Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

Venite, vi porto di là

Venite, vi porto di là

 

La prossima volta, il fuoco! Eh, certo non si può proprio dire che il Padreterno non sia di parola: come sempre. Solo, solo che qui la sua promessa si è avverata prima che altrove: una promessa da fine del mondo!

Il fuoco in Sicilia piove dal cielo, ogni giorno, trecentosessantacinque giorni l’anno.
Entrate, entrate…non ci fate caso se vi ricevo in penombra, ma è per via del caldo, sapete, dello scirocco.

Ieri, quando mi avete telefonato, non ce l’ho fatta a dirvi di no. È il mio carattere, sapete: non so dire di no a nessuno. Ora però ve lo debbo dire: non posso, non me la sento…Il lavoro che avete in mente di fare, l’intervista, ecco, non la posso fare.

Venite qua, da una povera mamma che ha perso l’unico figlio che aveva, e le chiedete di raccontare alla televisione il suo dramma, il suo dolore. Così, come se niente fosse!
A chi, chi lo dovrei raccontare poi: a cento, mille persone che nemmeno conosco, che stanno davanti alla tv – e intanto mangiano, curiosi come mille scimmie…No, no. Questa mamma non se la sente. Il mio dolore non ha compagni. Il dolore di una mamma merita rispetto, capite?”

🌺🌺🌺

È l’incipit del mio racconto “Venite, vi porto di là“. Fa parte del libro omonimo di racconti, uscito nel 2021.

Una madre siciliana a cui la mafia ha ucciso un figlio, l’unico figlio che aveva, amatissimo. Dei giornalisti venuti “dal nord” per sapere, per capire, ma il dolore di una madre merita rispetto. Ed esige il silenzio.

Una comprensione più grande delle cose, insieme alla pietas e alla dignità di un popolo ferito.

👉 Venite, vi porto di là. Sette racconti per anime sensibili
è su Amazon (ebook e libro di carta)
👉 clicca qui per leggerlo

CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrittrice per vocazione, terapeuta per formazione, mi piace definirmi una giardiniera dell’anima.

Le mie passioni fin da bambina sono state la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà, perché ho avvertito molto precocemente dentro di me il desiderio profondo di andare oltre il velo superficiale delle cose e di comprendere in tutta la sua misteriosa complessità la vita.

Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

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Fare spazio alla “possibilità dell’impossibile”

 

Fare spazio alla “possibilità dell’impossibile” 

di Maria Amata Di Lorenzo

 

C’è una forza che pervade l’Universo, possiamo chiamarla Dio o con un altro nome, ma la sua essenza non cambia. Ed è un’essenza d’amore.

In questo mese ancora invernale i semi nella profondità del terreno sono già germogliati e hanno messo le prime radici, e tra non molto si faranno vedere in superficie, all’arrivo della primavera.

Febbraio era anticamente un mese dedicato alle purificazioni. Infatti, il nome februarius deriva dal latino februa indicante i “mezzi di purificazione”. Nell’antico calendario romano il mese di febbraio precedeva l’inizio del nuovo anno che cadeva sempre di marzo, e le purificazioni preparavano al meglio il passaggio da un ciclo all’altro.

Ora dunque ricomincia un nuovo ciclo.

Riscopriamo il valore della preghiera, chiediamo aiuto.

Accanto a noi, invisibili ma sempre presenti, ci sono gli angeli. Ce ne dimentichiamo spesso?

Invece dovremmo considerare normale il domandare aiuto agli angeli. Noi non li vediamo, ma essi vedono noi e sono sempre disposti ad aiutarci.

Avere fede nel fatto che tutto procede secondo il volere divino e che gli angeli sono all’opera per aiutare tutti. Possiamo lasciare andare le nostre preoccupazioni con la fiducia che tutto andrà per il nostro massimo bene.

Questo potrebbe non essere tanto facile, per tanti di noi, se stiamo vivendo una situazione difficile, e questo stato di cose che viviamo ormai da due anni, con la pandemia e tutto ciò che la pandemia ha portato con sé, non ultimi questi bagliori di guerra, tutto questo può rendere molto faticosa la nostra ricerca di serenità.

Ma, cari amici, la fede e la fiducia nel sostegno e nell’amore divino sono essenziali per poter superare i momenti complicati, irti di difficoltà e di incertezze, per non rischiare di cadere nel buio.

Se impariamo a fare spazio alla meditazione, al silenzio dentro di noi, troveremo la guida per la nostra vita, anche in tempi difficili come questi dove in tanti ogni giorno sembrano perdere la speranza.

Se poi siamo di quelli che non credono a niente, affidiamoci ugualmente perché una strada si aprirà.

Una strada si apre sempre quando si lascia la propria rigidità e si dà spazio alla “possibilità dell’impossibile”.

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Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

Questa forma assoluta di amore

 

“La centralità del cuore nelle nostre vite, i segni indelebili, anche se spesso ignorati, lasciati su di noi dai nostri percorsi affettivi. In questo nuovo libro di Maria Amata Di Lorenzo, scandito da ricordi storici e personali, il punto di vista è quello del cuore, che sostiene pesi indicibili. Sta a noi donargli pensieri leggeri, che li rendano sopportabili.

Questa forma assoluta di amore, fondamento e presenza ricorrente, si manifesta anche in altre forme, disseminate nella nostra vita. Vita che sfugge, sempre, ma solo per la sua natura in continuo mutamento. La perdita non è definitiva: l’inseguimento del senso, la sua scoperta e riscoperta, non si interrompono mai. Ne è testimone il ritmo intermittente dei versi, rallentato e accelerato come un battito.

La qualità più marcata della poesia di Maria Amata Di Lorenzo è la scoperta del senso delle vite, dalle più oscure alle più famose, rimaste nella storia letteraria e che l’autrice chiama affettuosamente per nome: Elio, Cristina. Roma stessa è un personaggio, anzi una protagonista, potente, enigmatica, che può stupire per le sue contraddizioni, dai «ragù sotto gli usci» ai «secoli che brillano» in filigrana, fino alla luce del mito.

Accomuna tutti l’appartenenza a un insieme fluido e all’apparenza incerto, in realtà solidamente riempito di senso dall’amore. Che lascia i suoi segnali sparsi nel mondo, a tutti, ma che non tutti riescono a decifrare. Portavoce fragile e insieme vincente di questo alfabeto Morse d’amore è proprio la poesia, «arca di salvezza» che rischiara anche gli episodi più cupi della storia: la guerra, la violenza urbana, i lutti che lasciano dietro di sé. Nominando gli assenti, con il suo linguaggio libero dai comuni patti comunicativi, la poesia sembra avere il potere di illuminarli, di riportarli tra i vivi…” (Bianca Garavelli)

👉 Scrivo le mie lettere al lupo” è su Amazon: leggilo qui

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Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

Haruki Murakami: le parole creano ponti

 

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

*

“Shimamoto, ci rivedremo ancora?”
“Forse” disse lei. Sulle sue labbra apparve un lieve sorriso, come un fumo sottile che si leva in una tranquilla giornata senza vento. “Forse.”

*

Haruki Murakami mi riconcilia col mondo.

Ogni volta che prendo in mano un suo libro, come al solito letto e riletto tante volte, mi riprometto di andare avanti solo per due o tre pagine e poi invece sono lì a divorarlo per ore, e mi sembra di non averlo letto mai, e non mangio, non bevo, e non vado neppure al bagno… ma, soprattutto, mi viene una gran voglia di scrivere, mi accende dentro il motore della scrittura, e le parole si affollano tutte assieme, vogliono uscire, avere corpo e sostanza, diventare storie.

Perché le parole che lui scrive creano ponti, su cui passano le emozioni, i dolori condivisi e i pensieri, una geografia di sentimenti, impalpabile e universale.

Oggi ho riletto “A sud del confine, a ovest del sole“.

Hajime aveva vissuto in un universo abitato solo da lui: figlio unico quando, nel Giappone degli anni Cinquanta, era rarissimo non avere fratelli o sorelle, aveva fatto della propria eccezionalità una fortezza in cui nascondersi, un modo per zittire quella sensazione costante di non essere mai lì dove si vorrebbe veramente. Invece un giorno scopre che la solitudine è solo un’abitudine, non un destino: lo capisce quando, a dodici anni, stringe la mano di Shimamoto, una compagna di classe sola quanto lui, forse di più: a distinguerla non c’è solo la condizione di figlia unica, ma anche il suo incedere zoppicante, come se in quel passo faticoso e incerto ci fosse tutta la sua difficoltà a essere una creatura di questo mondo.

Quando capisci che non sei destinato alla solitudine, che il tuo posto nel mondo è solo là dove è lei, capisci anche un’altra cosa: che sei innamorato. Ma Hajime se ne rende conto troppo tardi – è uno di quegli insegnamenti che si imparano solo con l’esperienza – quando ormai la vita l’ha separato da lei. Come il dolore di un arto fantasma, come una leggera zoppia esistenziale, Hajime diventerà uomo e accumulerà amori, esperienze, dolori, errori, ma sempre con la consapevolezza che la vita, la vita vera, non è quella che sta dissipando, ma quell’altra, quella che sarebbe potuta essere con Shimamoto, quella in un altrove indefinito, a sud del confine, a ovest del sole.

“Le illusioni di un tempo non mi avrebbero più aiutato, non avrebbero più creato sogni per me. Non rimaneva che il vuoto, quel semplice vuoto che mi aveva accompagnato per anni e al quale avevo cercato di adattarmi. Ero tornato al punto di partenza, pensai, e dovevo abituarmici. Adesso toccava a me creare sogni per gli altri, sarebbe stato questo il mio nuovo compito. Non conoscevo il potere di questi sogni, ma se la mia vita aveva un significato, era quello di continuare con tutte le mie forze quest’opera. Forse”.

È una storia che afferra il cuore, e che soprattutto fa riflettere.

Se ne esce molto cambiati, perché ciascuno di noi ha avuto un’infanzia e dei sogni, dei sentimenti e delle aspettative che non si sono realizzate. E sono lì, in un angolo oscuro della nostra anima, e ne portiamo le ferite, e dove un tempo c’erano delle ferite adesso ci sono delle cicatrici, che ogni tanto sanguinano.

****

CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrittrice per vocazione, terapeuta per formazione, mi piace definirmi una giardiniera dell’anima.

Le mie passioni fin da bambina sono state la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà, perché ho avvertito molto precocemente dentro di me il desiderio profondo di andare oltre il velo superficiale delle cose e di comprendere in tutta la sua misteriosa complessità la vita.

Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

Per regalare alla tua anima spazi di riflessione e di bellezza ho aperto il mio blog: si chiama “Il posto delle anime sensibili”. Ho aperto questo luogo nel web per costruire ponti di amicizia, e per questo ho voluto creare anche la mia newsletter: ti accompagnerà lungo il cammino – bello e difficile – della vita con piccoli semi di felicità, consigli, novità, riflessioni sempre in punta di penna. Ti iscrivi qui.

La giustizia esige l’amore

 

 

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Il volto che mi guarda e quasi mi sorride dalla foto che ho davanti a me mentre scrivo queste righe è un volto aperto, luminoso, sereno.

La fronte intelligente, gli occhi scuri, dalle pupille nere, liquide, che risaltano come gemme sul viso timido e gentile, dal sorriso appena accennato.

“Il sommo atto di giustizia è necessariamente sommo atto di amore se è giustizia vera, e viceversa se è amore autentico”. Mi riecheggiano nella mente queste sue parole. Che sono il suo credo. E anche il suo lascito: la giustizia esige sempre l’amore.

Cari amici, l’autunno fa il suo ingresso con una data che per me è assolutamente impossibile non ricordare: il 21 settembre 1990 moriva infatti il giudice Rosario Livatino. Io, come sapete, sono la sua biografa. Ho dedicato oltre 20 anni della mia vita a farlo conoscere con conferenze tenute nelle università, articoli apparsi sui giornali, e ben due libri pubblicati.

Uno, recente, uscito nei mesi scorsi in quattro lingue, che si intitola “Rosario Livatino – La giustizia esige l’amore”, e l’altro che ha visto la luce 21 anni fa, nel 2000, e che nel corso degli anni ha avuto ben otto edizioni.

Leggete gratuitamente su Amazon i primi capitoli del mio libro “Rosario Livatino – La giustizia esige l’amore” che è disponibile in italiano, inglese, francese e spagnolo, per conoscere una figura luminosa del nostro secolo.

Un ragazzo normale, cresciuto in una terra dove ognuno appena viene al mondo deve deciderlo subito da che parte vuole stare, se vuole essere picciotto oppure sbirro, con la legge oppure contro di essa. Rosario Livatino aveva respirato aria di mafia fin da bambino, però il richiamo della giustizia in lui è stato più forte di tutto. La sua passione per il dovere era legata alla certezza che il male e l’ingiustizia sono destinati a essere vinti dalla forza del bene e dalla verità.

Rosario Livatino. Un giovane per il quale l’ideale valse più della vita. Ma oggi più vivo che mai, e capace di parlare ancora da quella tomba alla coscienza e al cuore degli uomini e delle donne di questo millennio.

È scritto, infatti, e non a caso: “Coloro che avranno indotto molti alla giustizia, risplenderanno come stelle per sempre” (Dn 12, 3).

CHI SONO

Mi chiamo Maria Amata Di Lorenzo. Scrittrice per vocazione, terapeuta per formazione, mi piace definirmi una giardiniera dell’anima.

Le mie passioni fin da bambina sono state la psicologia e le stelle e i misteri racchiusi nell’aldilà, perché ho avvertito molto precocemente dentro di me il desiderio profondo di andare oltre il velo superficiale delle cose e di comprendere in tutta la sua misteriosa complessità la vita.

Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

Essere una persona sensibile e un’artista ha portato molta sofferenza nella mia vita per le incomprensioni e i rifiuti, e per questo oggi mi piace aiutare gli altri a vivere e ad esprimere se stessi con tutta l’intensità del loro cuore.

Come autrice amo creare storie da raccontare con le parole e con le immagini. Le mie storie raccontano sentimenti profondi, che rispecchiano la mia anima e pongono interrogativi sul mistero della vita e dell’amore. Conosci le mie opere

Negli ultimi anni ho scritto e pubblicato: un’opera di narrativa, Venite, vi porto di là (sette racconti per anime sensibili), nel 2021, la plaquette di versi  Il tempo che oggi ti dorme nel cuore (2015), il volume di poesie Scrivo le mie lettere al lupo (2022) e il saggio letterario (in uscita sempre nel 2022) Nella rosa nella spina – L’itinerario poetico di Elio Fiore, dedicato a uno dei poeti più significativi della seconda metà del Novecento. Ho inoltre scritto e pubblicato nove volumi di biografie spirituali, diverse delle quali sono tradotte e diffuse in 18 Paesi nel mondo. Miei testi in questi anni sono stati pubblicati anche in riviste letterarie, volumi collettivi, antologie.

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Andrea Longega, il pudore dei sentimenti

 

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Ho scoperto questo poeta nella tarda primavera del 2013.

Non ne avevo mai sentito parlare fino ad allora, fino a quando cioè apparve questo articolo, il 30 aprile 2013, sul “Corriere della Sera”.

Un articolo che annunciava il suo ultimo lavoro letterario: “Caterina (come le cóe dei cardelini)” pubblicato dalle Edizioni L’Obliquo.

Caterina è una cameriera che lavora in un albergo di Venezia ed è suo lo sguardo che fotografa la realtà della vita quotidiana e la racconta nei versi di questa raccolta, scritta – come tutte le altre – in dialetto veneziano. Un punto di vista inusuale, e una lingua molto feriale, di uso comune quasi, però al tempo stesso intensamente lirica.

Per me fu una autentica rivelazione. Cominciai allora a leggere le altre poesie di Andrea Longega, a cercarle sul web, a scoprire tutto quello che si diceva di lui.

Andrea Longega è nato a Venezia nel 1967 e vive a Murano.

Di lui amo molte poesie, ma a occupare un posto molto particolare nel mio cuore sono quelle dedicate alla madre morta. Quelle hanno scavato un solco profondo dentro di me e in quel solco io trovo una specie di consolazione, quella che nasce da una fratellanza di pensieri, di emozioni, di dolori taciuti, vissuti intimamente e mai rivelati.

Quello che in una parola sola potrei definire così: il pudore dei sentimenti.

Vi presento alcune di queste poesie:

*

Forse da picolo
i me tirava su par el còlo
invense che par sóto i scagi
forse xe sta tuto quel umido
le matine presto a pescar
gambe e brassi
a mògie nei ghèbi

ma me so messo a girar
de nòte par l’isola
(sóra i ponti me fermo
un poco a vardar)

«ti farà la fine
de un can senza parón»
me ga dito un pèr de volte
mia mama a oci bassi
prima de star mal.

Forse da piccolo | mi tiravan su tenendomi per il collo | invece che per sotto le ascelle | forse è stato tutto quell’umido | le mattine presto a pescare | gambe e braccia | immerse nei canali || ma mi sono messo a girare | di notte per l’isola | (sopra i ponti mi fermo | un poco a guardare) || «farai la fine | di un cane senza padrone» | mi ha detto mia mamma | un paio di volte a occhi bassi | prima di star male.

*
*

Te vardo venir vanti
to marìo a brasso
sul pavimento lustro de linoleum
la vestaglia grigia
i cavéi mèzi
senza tinta.
A ogni porta
ti buti l’ocio dentro
fin quando ti te inacorzi de mi
in fondo al coridoio
e ti me ridi
come par strada.

Ti guardo venire avanti | tuo marito a braccio | sul pavimento lucido di linoleum | la vestaglia grigia | i capelli per metà | senza tinta. | Ad ogni porta | guardi dentro | fino a quando ti accorgi di me | in fondo al corridoio | e mi sorridi | come per strada.

*
*

Ti che par telefono ti sigavi
desso ti me disi ciao amore
co un filo de vóse.

Tu che al telefono gridavi | adesso mi dici ciao amore | con un filo di voce.

*

Gavé mai visto
i oseléti quando mor
che la testina tuta piume
no ghe sta più su?

Avete mai visto | gli uccellini quando muoiono | che la testina tutta piume | non gli sta più su?

*

31 dicembre 2007
31 dicembre 2008

Ma serviva andar a Roma
par ricordar quel giorno
el mondo fermo
intorno a le spale de mio papà
a na tòla za spareciada
e desso un ano dopo
a Palasso Barberini
l’ora precisa
davanti a Giuditta che taglia
la testa a Oloferne
la pretesa falsa
de un stesso stòrzerse
de l’ànema.

Ma serviva andare a Roma | per ricordare quel giorno | il mondo fermo | intorno alle spalle di mio padre | ad una tavola già sparecchiata | e adesso un anno dopo | a Palazzo Barberini | l’ora precisa | davanti a Giuditta che taglia | la testa a Oloferne | la pretesa falsa | di uno stesso torcersi | dell’anima.

*

Roma Termini/Venezia S. Lucia

Dopo tuti queli sanpierini
che me incaéna i oci
finalmente tornar
al respiro largo dei maségni!

Dopo tutti quei sampietrini | che mi incatenano gli occhi | tornare finalmente | al respiro largo dei masegni!

 

© Andrea Longega – tutti i diritti riservati

CHI SONO

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Sono un’autrice di libri editi fino a oggi in nove lingue e di testi per la radio, il cinema e il teatro. Ho lavorato per più di vent’anni come giornalista e come autrice e consulente editoriale, e ho diretto corsi di scrittura creativa. Laureata in Lettere Moderne, dopo aver studiato presso la Scuola di Giornalismo di Urbino, mi sono specializzata in Marketing e Comunicazione e successivamente ho approfondito il campo della cosiddetta “relazione d’aiuto”, studiando psicologia e counseling, medicina naturale, psicobiologia e psicosomatica, arteterapia e scrittura creativa.   

Mi occupo di spiritualità, benessere e crescita personale integrale, e mi interesso del potere trasformativo e terapeutico della creatività. Insegno alle persone a scoprire e a mettere in pratica il loro potenziale creativo e la saggezza interiore, per la propria crescita spirituale e il benessere, la guarigione e l’autorealizzazione.

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La tenda verde

La tenda verde

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Elio ha conosciuto la fame, la guerra, la paura. Ricorda tutto. E quel giorno sotto la macerie sepolto per dieci ore insieme a sua madre dopo un bombardamento non l’ha mai dimenticato. Da lì, da quel fiore di terrore e stupore è germinata la sua poesia e il suo essere uomo in questo mondo…

***

 

«Bellissimo tutto il mistero dell’esistenza travasato in un segno. Bellissima l’idea di un oggetto umile che si fa spartiacque tra la vita e la morte, che limita confini, che si erge a soglia e sentinella di un valico. Di un passaggio. Mi commuove questa umiltà delle cose, questo loro parlare segreto, incondizionato, al cuore dell’uomo. Bravissima Maria Amata Di Lorenzo, bravissima per questo sguardo che sa raccogliere voci, che sa catturare segnali e che non altera il destino ma lo adempie». – Simona Lo Iacono

«È un racconto bellissimo che raggiunge corde profonde e, come sempre nella scrittura di questa autrice, si eleva a poesia. Ho apprezzato il realismo delle descrizioni e quella tenda verde trasformata in materasso, in guscio accogliente e riparatore ai mali del vivere forse metafora di un futuro migliore… Complimenti».
– Delia Morea
 

* * *

 

Il racconto La tenda verde, che fa parte del mio nuovo libro Venite, vi porto di là, ti aspetta su AMAZON.

Sono in tutto sette racconti: “sette racconti per anime sensibili”.

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