Parole da scrivere per una guarigione creativa

 

di MARIA AMATA DI LORENZO

 

Il dolce mese di ottobre continua il suo corso e scrive nel mio cuore. Scrive giorni di quiete e di silenziosa bellezza.

Io amo l’autunno, è una stagione così introspettiva, induce a guardare dentro di sé, ad attivare uno sguardo profondo nella propria interiorità dove si celano i tesori più nascosti e segreti.

Ottobre è un mese che custodisce molti segreti in fondo all’anima.

È bello passeggiare sulla riva del mare, verso sera, quando l’avvolge la luce che pian piano tramonta, oppure addentrarsi lungo i sentieri di un parco in città, con le foglie degli alberi che a poco a poco si arrossano e prendono le sfumature bellissime, tipiche dei colori dell’autunno, prima di cadere con volo lento dai rami quando hanno terminato il loro ciclo, per accartocciarsi a poco a poco sotto i nostri passi scricchiolando, e noi sappiamo allora che si stanno preparando giorni freddi che non tarderanno ad arrivare, nel ciclo non lontano dell’inverno.

La natura ci insegna molto, sulla vita e sulle stagioni. Che non sono solo quelle della terra, ma anche della nostra vita, delle nostre anime.

Una “zona di confine”

Così “caldo” nei suoi meravigliosi colori autunnali, così dolce ed introspettivo, ottobre è una “zona di confine”.  Ci insegna a nutrire la pazienza e a percepire la bellezza segreta che si nasconde dietro le cose.

È il mese perfetto per imparare questa tecnica di cui oggi ti voglio parlare.

Ogni momento dell’anno, in verità, è buono per impararla e per iniziare a praticarla, in relazione ai benefici che si ottengono, copiosi e sicuri.

Ma questo mese, che spinge molto alla riflessione, ad uno sguardo profondo rivolto all’interno di noi stessi, direi che è perfetto per iniziarla e per introdurla nella tua routine quotidiana.

Ho scritto questo post per spiegartela passo passo.

Questa tecnica che ti propongo è un esercizio estremamente utile per te e voglio subito rassicurarti su un fatto: non devi essere un poeta o uno scrittore professionista per cimentarti in questa impresa.

Se stare davanti a un foglio bianco ti mette a disagio perché pensi di non essere in grado di fare questo esercizio, voglio chiarirti, prima che tu continui a leggere questo post, che non ti devi accostare alla scrittura come a qualcosa di magniloquente e originale, ma come a uno strumento utile per la tua vita quotidiana, qualcosa che ti consente di liberarti di quelle zavorre emotive che ti imprigionano senza che tu ne abbia consapevolezza.

O forse di qualcosa ti sarai già accorto, qualcosa lo hai intuito dentro di te, ma non hai trovato le risposte, non avendo gli strumenti adeguati per farlo.

Ti sarà infatti capitato più di una volta, se non addirittura tutti i giorni, di ritrovarti ingolfato, per non dire oppresso, da tanti pensieri, ansie, preoccupazioni, che tolgono serenità al tuo vivere quotidiano. Il più delle volte queste angustie cominciano fin dalle prime ore del mattino. È un’inquietudine simile a un sottofondo che dà una bassa tonalità alle tue giornate, e non sai neppure tu che cosa sia di preciso però ne vedi gli effetti invalidanti sul piano psicologico ed anche fisico.

Si tratta semplicemente di spazzatura emotiva. Te ne devi liberare, ma in questo caso non puoi utilizzare i sacchetti dell’immondizia come fai con la spazzatura normale, residui di cibo e oggetti inutili. La spazzatura emotiva è un’altra cosa.

Come fare a liberarsene?

Seguendo i suggerimenti di Julia Cameron, insegnante di creatività spirituale, io ho appreso una buona pratica, che adesso vorrei condividere con te. È facile da imparare, ed è anche molto semplice da mettere in atto, assimilandola alle tue abitudini giornaliere.

Perché non incominciare da subito? Ti bastano solo quindici minuti al giorno.

In una giornata fatta di ventiquattro ore di certo non è difficile ritagliarsi quindici minuti, soprattutto se lo si fa al mattino presto, appena alzati. Dopo il trillo della sveglia e i necessari primi sessanta secondi di mi-alzo-non-mi-alzo che ti inducono a rimanere ancora un po’ a poltrire nel tuo letto con gli occhi chiusi, apri finalmente gli occhi e vai a sederti nel luogo più tranquillo della tua casa, quello in cui non ti disturberà nessuno, e scrivi le tue pagine del mattino.

Che cosa sono le “pagine del mattino”?

Non sono un diario, sono quindici minuti di “drenaggio cerebrale”, io lo chiamo così, e praticandolo ininterrottamente posso garantirti che i benefici si vedono, eccome!

“Le pagine del mattino – scrive Julia Cameron – sono lo strumento primario per una guarigione creativa”.

Ma entriamo nel dettaglio: come si devono scrivere queste pagine?

Si scrivono appena svegli, con la mente che sta uscendo dalle brume dei sogni notturni, e sono un mezzo potente per andare “di là”.

Di là dove? – mi chiederai tu.

Di là dalla paura, ti rispondo, di là dalle idee e dai problemi che ti assillano fin dalle prime ore del mattino, per trovare soluzioni insperate che vengono dettate dall’inconscio, e soprattutto per trovare un luogo calmo del cuore da cui poter far ripartire il nuovo giorno, che non sarà più una zavorra di cose da compiere ma una straordinaria catena di opportunità.

Per scrivere bastano solo quindici minuti

Bastano solo quindici minuti, un quaderno a righe o a quadretti, una penna e tre pagine da scrivere ogni giorno, senza mai saltarne uno.

Attenzione: le pagine del mattino non vanno “pensate”, non stai facendo un componimento di bella scrittura, e in questo forse gli scrittori di professione troveranno qualche difficoltà, per l’abitudine di scrivere in bello stile che è una forma mentis molto difficile da scrollarsi di dosso.

Al contrario, chi non ha mai scritto niente in vita sua ne può essere avvantaggiato. Le pagine del mattino, infatti, sono scrittura grezza, vergata di getto, fatta seguendo unicamente il flusso dei propri pensieri.

Non censurare niente!

Puoi essere estremamente arrabbiato la mattina per una serie di problemi che stai avendo ed allora butta sulla carta la tua rabbia, dalle un nome, non avere paura di tirar fuori cose banali o anche meschine o ridicole.

Non censurare niente. Questa accozzaglia lamentosa, fatta magari di idee stupide, pensieri ripetitivi, autocommiseranti, rabbiosi o futili rappresenta quella zavorra di preoccupazioni che intasano la tua mente per tutto il giorno, che opprimono il tuo cuore e non ti fanno vivere bene, in modo sereno.

Capisci adesso perché è importante tirarle fuori, grazie alla scrittura quotidiana di queste pagine da fare tassativamente al mattino appena svegli?

È questo infatti il momento migliore, quello che porterà più efficacia alla tua vita e cambierà la trama dei tuoi giorni.

Questo è un sistema collaudato e che funziona molto bene, è facile e non porta via tanto tempo, appena un quarto d’ora al giorno, però i risultati sono grandi e allora vale la pena svegliarsi 15 minuti prima per poterlo fare ogni giorno.

Non puoi nemmeno immaginare come questa abitudine possa riuscire a migliorare ogni aspetto della tua vita, perché innanzitutto praticandola assiduamente ogni giorno ti darà una forte centratura interiore, ti sentirai carico, pieno di energia e riuscirai anche a fare più cose impiegandoci meno tempo.

Chi poi possiede un talento creativo lo troverà più sviluppato, potrà scrivere, dipingere, ricamare, fare qualunque cosa… questa è una tecnica davvero meravigliosa!

 

 

Una tecnica di ascolto interiore

Chiunque scriva fedelmente le pagine del mattino sarà guidato a un contatto con una sorgente di chiarezza interiore.

Se fai parte di quella schiera di persone che in vita loro hanno scritto soltanto la lista della spesa, niente paura, ma affronta anzi con fiducia questa tecnica di ascolto interiore così efficace e anche così facile da mettere in pratica.

Nessuno dovrà leggere le tue pagine, nemmeno tu. Devi solo scrivere, e non tornare mai indietro a leggere quello che hai scritto. E quando il quaderno sarà finito, devi strapparlo e buttarlo via.

Non stai infatti scrivendo un diario o un romanzo, ma ti stai sbloccando dentro, ti stai “scongelando” un po’ alla volta e non hai bisogno di rileggere o conservare le pagine che vieni scrivendo di giorno in giorno. Esse hanno già assolto la loro funzione nel momento stesso in cui tu le stendi sulla carta.

Perciò scrivile ogni giorno e riponile in un luogo sicuro, lontano da occhi indiscreti. Tre paginette al giorno, da fare al mattino appena svegli, lasciando andare i pensieri in libertà.

Credimi, i benefici di questa buona pratica si riverbereranno assai presto nella tua vita quotidiana. Scommettiamo?

*


CHI SONO

Coltivatrice di esistenze felici, mi occupo di crescita personale e spirituale, salute e benessere naturale, creatività e business con l’anima. Aiuto persone creative e supersensibili (come me) a crearsi una vita ed un lavoro secondo i propri sogni, talenti e desideri senza rinunciare ad essere se stesse.

Se desideri una consulenza con me puoi scrivere a questa mail: dottoressa.amata@gmail.com


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Settembre, il tempo dei nuovi inizi

settembre, il tempo dei nuovi inizi

 

di MARIA AMATA DI LORENZO 

 

Con il mese di agosto che se n’è appena andato, anche l’estate irrimediabilmente si allontana… C’è un’indefinibile malinconia, ed anche un’indefinibile dolcezza, in questa stagione che tramonta, non ti pare?

Non ti sembra di sentirti come se fossi sulla soglia di un nuovo inizio?

Comincia oggi il nuovo anno sociale ed il primo di settembre è una specie di primo dell’anno. Tutto riprende, tutto riparte. Ed è tutto un fiorire di idee e di progetti, tutto un mettere a punto splendidi nuovi propositi.

Tutto può succedere. Perché tutto si rimette in moto. Idee, sogni, desideri. In questa terza parte dell’anno ogni cosa riluce di novità e noi possiamo farla accadere.

Qualcosa che si attende

Questo mese di settembre che comincia oggi è senza ombra di dubbio “il mese dei nuovi inizi”, quasi fosse una prova generale del primo dell’anno. Succede infatti che tornando dalle ferie e riprendendo il lavoro di ogni giorno, le nostre occupazioni abituali, ci si senta come sospesi su qualcosa che si attende con un misto di speranza e di sorpresa.

È il passo lento di settembre, che ci invita a riportare al centro le cose che per noi sono importanti, i nostri sogni, i progetti del nostro cuore. E che spesso usa lo strumento, sempre infallibile, dell’insoddisfazione per metterci queste cose sotto gli occhi, altrimenti noi andremmo avanti, avanti e sempre avanti, con il pilota automatico, senza capire nulla, e senza accorgerci neppure della nostra insoddisfazione, oppure provando ad anestetizzarla con false gioie, con falsi riempitivi che non ci nutrono davvero “dentro”, dove noi abbiamo più bisogno di essere nutriti.

A settembre, come succede anche ai primi di gennaio, si è presi da una grande euforia, da un voler cominciare tante cose ma poi il rischio è di non portarne veramente a termine nessuna. Perché? Perché accade così spesso che i bei propositi e i progetti del primo di settembre naufraghino esattamente come quelli del primo dell’anno?

Perché sono troppi. Perché sono esagerati. Perché sono irrealistici.

Come puoi pensare di fare in un mese quello che non hai mai fatto per tanti anni? Se fai così, parti di sicuro col piede sbagliato. Come fare allora per ripartire col piede giusto?

Inizia da una cosa, una soltanto. E non abbandonarla, non stufarti, non mollarla, finché non l’hai realizzata compiutamente, soltanto allora volgiti a un altro progetto messo in cantiere, quello che è il numero due della tua lista di proponimenti.

Il cassetto dei tuoi sogni

Che cosa tieni nascosto nel cassetto dei tuoi sogni? Che progetto o programma vorresti realizzare fin da subito in questo mese di settembre?

Le abitudini sono la chiave del cambiamento.

Ma le abitudini sono difficili da cambiare, come è difficile acquisire nuovi stili di vita. Un nuovo modus vivendi, infatti, non lo realizzi dalla sera alla mattina. Occorre costanza, ripetizione.

Non è necessario però per te fare dei grandi sconvolgimenti, potresti non essere in grado di modificare in modo profondo e radicale la tua esistenza e ciò potrebbe causarti molto dolore, stallo e frustrazione.

Basta che tu cominci a introdurre una cosa, una cosa soltanto.

 

settembre secondo littleword

 

Un segreto nascosto in fondo alla tua anima

Basta che tu cominci a introdurre una cosa, una cosa soltanto, che magari volevi fare da mesi, se non addirittura da anni, e ti è mancato sempre il tempo, il coraggio, e la forza di volontà per dire: “Bene, adesso io la incomincio, adesso la faccio!”

Che cos’è questa cosa? Solo tu lo puoi sapere.

Questa piccola e bella novità che dà gioia al tuo cuore è un segreto nascosto in fondo alla tua anima.

Potrebbe essere imparare a suonare uno strumento musicale, oppure a dipingere, o magari decidere di spegnere la TV la sera per poterti dedicare alla lettura di qualche buon libro, che nutra il tuo spirito e la tua fantasia.

Potrebbe essere il cominciare ad adottare uno stile di vita più sano: mangiare meno e meglio, dormire 7-8 ore di fila, fare attività fisica all’aria aperta.

Potrebbe essere l’avvicinarti a rigeneranti pratiche spirituali come la meditazione e la preghiera, a cui ti potrai accostare gradualmente, un poco alla volta, specie se non l’hai fatto mai in vita tua e senti al riguardo un certo impaccio. Presto però ne assaporerai i benefici.

Non è mai troppo tardi

Cambiare le cose in modo creativo introducendo qualche novità può farci molto bene, lo sapevi? Questo processo di sperimentazione è rigenerante per la nostra psiche.

E lo sai? Non è mai troppo tardi per poter fare ciò che ci piace e che ci rende felici.

Inizia da una cosa, una soltanto.

A partire da adesso e per tutto l’autunno, in vista del nuovo anno che verrà, devi capire quali sono i tuoi obiettivi ed i passi giusti da compiere.

Devi capire:

  • cosa iniziare
  • cosa rivedere
  • cosa potenziare
  • cosa eliminare.

Questo è molto importante.

Pianifica allora la tua ripresa passo passo e non cedere alla pigrizia, allo strascico di fine estate che ancora ti vorrebbe immerso nel bel dolce-far-niente, ma concediti nuovi inizi, dentro e fuori.

 

iniziate dall'amore non vi è cosa più grande

 

Un viaggio nel profondo di te stesso

Apri il tuo cuore a nuove cose: sai già in che direzione vorresti andare? Se non conosci la vera, reale direzione del tuo cuore nessun vento ti sarà mai favorevole.

Ma il cuore purtroppo, lo sai anche tu, non è mai veramente libero di volare negli spazi della sua fantasia, tante volte invece è oppresso da mille fatiche, paure, costrizioni.

Non sempre, infatti, siamo pronti per ricevere quello che desideriamo, ed è per questo che ci è necessario lavorare su noi stessi.

Questo lavoro interiore, che è abbastanza difficile da portare avanti da soli, privi di accompagnamento, favorisce un grande e benefico rilascio emozionale, che coincide con una presa di coscienza e di autoconsapevolezza che porta con sé, non di rado, il bisogno di allontanarsi da persone o da situazioni che non sono più in linea con i valori profondi del nostro essere.

Un viaggio nel profondo di noi stessi è forse il regalo più bello che possiamo farci, per non sprofondare nella noia, nell’inquietudine e nella fatica della nostra esistenza quotidiana e per ritornare ad avere fiducia nel futuro (se ti interessa approfondire clicca su questo link).

Dice un proverbio arabo: “Lancia il tuo cuore davanti a te, e corri a raggiungerlo“.

Ecco, io ti auguro proprio questo. Ti auguro una buona ripartenza e il coraggio di vivere la vita che il tuo cuore veramente desidera.

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CHI SONO

Coltivatrice di esistenze felici, mi occupo di crescita personale e spirituale, salute e benessere naturale, creatività e business con l’anima. Aiuto persone creative e supersensibili (come me) a crearsi una vita ed un lavoro secondo i propri sogni, talenti e desideri senza rinunciare ad essere se stesse.

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